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Ucraina, Mariupol non si arrende e Mosca fa alzare in volo i bombardieri tattici

Gli aggiornamenti minuto per minuto sul conflitto

Venerdì 15 Aprile 2022 di Cristiana Mangani
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A guidare le prossime manovre russe sul campo sarà la nave affondata dagli ucraini davanti a Odessa. L’incrociatore era considerato strategico per l’assalto finale delle truppe di Vladimir Putin, e ora lo zar si sente autorizzato ad alzare il tiro sulle città che stanno bloccando la sua avanzata. Prima tra tutte Mariupol, data ogni giorno per spacciata, e invece - nonostante sia drammaticamente distrutta e con migliaia di vittime -, ancora nelle mani di una resistenza eroica. «Noi non ci arrendiamo, si vergogni chi ha disertato», spingono sul morale delle truppe i due protagonisti della battaglia nella città martire: Denis Prokopenko, colonnello del reggimento Azov, e il maggiore Serhiy Volyna, comandante della 36esima brigata dei Marines ucraini. Spiegano in un video pubblicato su Youtube che sono riusciti a unire le forze e che stanno combattendo insieme.

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I CRUISE
In risposta, la Russia sta colpendo duro e, per la prima volta, ha messo in campo due bombardieri strategici, un Tu-95 e un Tu-160, che hanno attaccato ieri Mariupol con missili cruise. A dare la notizia è stato il portavoce della Difesa ucraina, Oleksandr Motuzianyk. «La città è stata colpita mentre gli aerei sorvolavano la regione russa di Krasnodar. Impiegati nel bombardamento anche aerei Tu22M3», ha spiegato, aggiungendo che ora Mosca sta concentrando gli sforzi nelle città di Rubizhne, Popasna e di Mariupol.

La battaglia, dunque, non si ferma, continua in ogni angolo della città devastata, e rappresenta anche la sfida chiave per la Russia. A tenere impegnati circa quindicimila soldati di Mosca sono, infatti, poco più di duemila militari ucraini, forse anche qualcuno in meno, se è vero quello che dice il Cremlino, e cioè che 1.200 si sono arresi. Da Kiev negano questi numeri, ma la situazione è realmente drammatica. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di «sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente», perché - ha dichiarato - da ieri mattina «sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo. Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando».

I FORNI CREMATORI
Nel frattempo, se da una parte dichiarano di aver preso possesso della città, dall’altra smentiscono. Da Mosca hanno annunciato di aver conquistato lo stabilimento siderurgico Ilyich, con l’appoggio di milizie della autoproclamata repubblica di Donetsk. Tutto queste mentre le autorità locali denunciano che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri dei civili sepolti nei cortili dei blocchi residenziali, che non permettono di seppellire i corpi delle persone uccise, mettendo un sorvegliante in ogni cortile e che hanno portato 13 forni crematori mobili, per cui si sospetta che stiano cercando di coprire crimini di guerra.

Nello stesso momento il portavoce del ministero della Difesa russo ha annunciato che aumenteranno il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta a quelli che definiscono “atti di sabotaggio” sul territorio da parte delle forze ucraine. L’aumento dei combattimenti sta compromettendo i nove corridoi umanitari che erano stati concordati per l’evacuazione dei civili, anche dalla stessa Mariupol. La Croce Rossa ha avvertito che «con le persone che cercano di uscire da Mariupol, la linea del fronte è sempre volatile e c’è bisogno che l’intera catena di comando sia consapevole di questa tregua, qual è il percorso preciso, qual è la tempistica». Cosa che, in questo momento, sembra impossibile da attuare.

I TUNNEL
Intanto, le truppe rimaste, appena qualche migliaio, continuano a rimanere asserragliate soprattutto nella ridotta della grande acciaieria Azovstal, che con la sua rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici. È andata diversamente per i soldati che combattevano nello stabilimento siderurgico Ilyich, visto che ora è in mano alle truppe di Mosca, secondo quanto ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Gli ultimi difensori di Mariupol, a questo punto, vedono soltanto una possibilità, ed è che da Kiev arrivino nuove forze, che la Capitale intervenga per «sbloccare la situazione il prima possibile. Militarmente o politicamente». 

Ucraina, la diretta

Ore 22.15 - «Quell'incrociatore non esiste più e senza di esso la Russia è meno potente». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn. «Quello che succederà d'ora in avanti lo dirà la storia», ha sottolineato il leader ucraino.

Ore 22.00 Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding

Ore 21.48 - La richiesta di Zelensky a Biden di mettere la Russia tra gli Stati che sponsorizzano il terrorismo non è stata «urgente» come quella di fornire armi all'Ucraina, riferiscono fonti informate. Della lista nera Usa fanno parte in questo momento Corea del Nord, Siria, Cuba e Iran.

Ore 21.00 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Wahsington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L'inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.

Ore 19.40 - Ci sono state vittime a bordo del Moskva, l'incrociatore russo affondato da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell'equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Ore 19.18 - L'ambasciata italiana a Kiev «lunedì sarà pienamente operativa», ha aggiunto Di Maio. «Ricordo che siamo stati tra gli ultimi a lasciare Kiev come corpo diplomatico e siamo tra i primi a tornarci. Zazo è già di nuovo operativo e dalla prossima settimana sarà con le istituzioni ucraine per lavorare per la diplomazia e per arrivare almeno a un cessate il fuoco». Zazo, ha ricordato il ministro, è rimasto «sempre a Leopoli, ha fatto un viaggio di 10 ore» per andare a Kiev, «l'ho sentito mezz'ora fa».

Ore 18.52 - «Il canale con Mosca non va chiuso. L'espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell'Ue di qualche settimana fa. Ci aspettiamo una stessa azione da Mosca che risponda alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico. Ma teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.

Ore 18.49 - «L'ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. È il simbolo dell'Italia che crede nel dialogo». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.

Ore 18.40 - Le forze russe avrebbero bombardato una delle aree residenziali della città di Kharkiv. Ci sarebbero sette morti, tra cui un bambino di 7 mesi, e 34 feriti, tra cui tre bambini. Lo riferisce il capo dell'Oav di Kharkiv Oleg Synegubov secondo quanto riporta 'Ukrainska Pravda'.

Ore 18.30 - L'incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini. Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono.

Ore 17.20 - Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell'Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass. «In risposta alle azioni ostili dell'Unione Europea, 18 dipendenti della delegazione Ue in Russia sono stati dichiarati 'persona non gratà e dovranno lasciare il territorio della Federazione Russa nel prossimo futuro», ha annunciato il ministero degli Esteri russo secondo l'agenzia Interfax.

Ore 17.10 - «Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un'anticipazione. «Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l'Ucraina», ha detto

Ore 16.50 - Il primo volo con le nuove armi Usa destinate all'Ucraina arriverà nella «regione» nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

Ore 16.10 - Le condizioni meteo non hanno consentito ai russi di evacuare l'equipaggio dall'incrociatore Moskva, che è affondato nel Mar Nero. Lo ha annunciato la portavoce della Guardia costiera ucraina, Natalia Humeniuk, in un briefing secondo quanto riporta l'agenzia Unian. «L'attacco ha fatto esplodere le munizioni e ha dato inizio a una lotta per la sopravvivenza. Abbiamo osservato mentre altre navi cercavano di portare soccorsi ma anche le forze della natura erano dalla parte dell'Ucraina: la tempesta non ha consentito una tranquilla operazione di salvataggio o di evacuare l'equipaggio», ha detto Humeniuk.

Ore 15.31 - Per la prima volta dall'inizio dell'invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa ucraino.

Ore 15.20 - Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell'anno. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell'amministrazione. Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l'indiscrezione, limitandosi a dire che l'obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.

Ore 14.46 - «No, non manderemo il presidente in Ucraina». Lo ha chiarito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, dopo che ieri Joe Biden aveva detto di essere pronto ad andare a Kiev. L'amministrazione americana potrebbe comunque inviare in Ucraina il segretario alla Difesa Lloyd Austin o il segretario di Stato Antony Blinken, secondo le indiscrezioni della stampa statunitense.

Ore 14.40 - Le Forze armate ucraine hanno distrutto un elicottero russo K-52. I piloti russi non sono sopravissuti. Lo riferisce su Telegram Oleg Synegubov, il governatore della regione di Kharkiv.

Ore 13.50 - «No, non manderemo il presidente in Ucraina». Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l'amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.

Ore 13.20 - Non c'è un solo ospedale integro in tutta la regione di Luhansk: tutti sono danneggiati, molti distrutti. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Viktor Lyashko, assicurando allo stesso tempo che le cure mediche nella regione sono ancora disponibili. «Gli operatori sanitari - ha detto - continuano a lavorare nella regione di Luhansk, fornendo assistenza medica. Siamo coinvolti in alcune evacuazioni di pazienti, ma ci sono persone che non vogliono andarsene e non possiamo allontanarle forzatamente. Pertanto, gli ospedali operano ancora, ma solo dove non ci sono ostilità in corso, grazie ai medici militari». Viktor Lyashko ha precisato che a causa delle ostilità in Ucraina, 22 ospedali sono stati distrutti e più di 300 istituzioni mediche sono state danneggiate, con «un diverso livello di danni: dalle finestre rotte ai muri distrutti e altre cose. Questi ospedali potranno essere rimessi in funzione soltanto dopo le opportune verifiche».

Ore 12.15 - Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell'Ucraina orientale. Lo ha reso noto l'Ufficio del procuratore generale ucraino.

Ore 11.30 - La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d'arma «più sensibili» all'Ucraina stanno «alimentando» il conflitto e potrebbero portare a «conseguenze imprevedibili»: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento. L'iniziativa segue l'approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell'invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.

Ore 10.57 - Il decreto firmato il 31 marzo scorso dal presidente russo Valdimir Putin porterà a una violazione delle sanzioni adottate dall'Ue nei confronti di Mosca perchè cambierà il quadro legale dei contratti di fornitura di gas. I russi considereranno effettivamente effettuati i pagamenti solo una volta che saranno convertiti da euro o dollari in rubli. Questa l'opinione preliminare dei servizi giuridici della Commissione Ue presentata agli ambasciatori dei Paesi membri.

Ore 10.40 - Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell'esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. «L'impianto è stato liberato «da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive», ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.

Ore 10.35 - Le truppe russe hanno attaccato una fabbrica di missili vicino alla capitale ucraina Kiev. È quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca. Secondo il portavoce, Igor Konashenkov, missili Kalibr sono stati lanciati contro lo stabilimento Vizar, circa 5 chilometri a sudovest della periferia della città. Non ci sono conferme da parte ucraina, ma durante la notte a Kiev sono state avvertite forti esplosioni.

Ore 10.05 - Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. Lo scrivono i funzionari su Telegram, citati dalla Bbc. «I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola». A Mariupol ci sarebbero, secondo Kiev, 13 forni crematori mobili e le autorità cittadine sospettano che i russi stiano cercando di coprire i crimini di guerra.

Ore 10.00 - Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev», ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. È stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l'altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno «distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave», ha precisato Konashenkov.

Ore 9.55 - Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a «sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente»: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica». Lo ha detto in un'intervista all'Ukrainska Pravda: «Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando».

Ore 9.40 - A Mariupol i russi avrebbero iniziato la dissepoltura dei corpi seppelliti nei cortili delle case. Lo riporta la fonte ucraina Mariupol Rada, che cita alcune comunicazioni fatte al consiglio comunale da cittadini che si trovano ancora in città. Inoltre, secondo quanto riporta il canale informativo ucraino, gli occupanti non permetterebbero di seppellire i corpi delle persone uccise, mettendo un sorvegliante in ogni cortile. Il motivo della dissepoltura è al momento sconosciuto.

Ore 9.20 - La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine: lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo.

Ore 8.40 - «L'Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi. Abbiamo sollecitato la Corte internazionale. Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell'Ucraina.Passeremo la Pasqua anche lavorando per riportare l'ambasciatore italiano a Kiev in sicurezza. Subito dopo Pasqua sarà pienamente operativa e sarà un altro segnale per dire siamo vicini alle istituzioni ucraine». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.

Ore 8.20 - Nella regione di Lugansk, l'esercito russo sta tentando senza successo di catturare gli insediamenti di Popasna e Rubizhne. Lo afferma lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine citato da Ukrainska Pravda. Nell'Ucraina occidentale, alcune unità delle Forze armate della Bielorussia presidiano il confine ucraino-bielorusso nelle regioni di Brest e Gomel.

Ore 7.40 - Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l'Ucraina e la Russia: secondo quanto ha reso noto il Comando operativo meridionale ucraino - riporta il Kyiv Independent - il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.

Ore 7.35 - Esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi a Kiev e nella regione della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Independent.

Ore 7.00 - «Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque». Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian. «Cinquanta giorni della nostra difesa sono un risultato. Un risultato di milioni di ucraini», ha aggiunto. «Durante i 50 giorni di questa guerra, l'Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero. Per coloro che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per coloro che non sono avvelenati dalla propaganda». Rivolgendosi ai suo connazionali, il presidente Zelensky ha poi aggiunto: «Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all'Ucraina, ne sono sicuro». «Ricordo il primo giorno dell'invasione della Federazione Russa. Ricordo quello che mi è stato detto il 24 febbraio, per dirla tutta, nessuno era sicuro che avremmo resistito. Tutti simpatizzavano. Molti mi consigliavano di fuggire dal Paese. Consigliavano di arrendersi davvero alla tirannia. Ma neanche loro ci conoscevano. E non sapevano quanto sono coraggiosi gli ucraini, quanto apprezziamo la libertà», ha affermato. «La nostra possibilità di vivere come vogliamo. Non come il popolo governato in modo tale che il suo esercito vede per la prima volta in vita sua i bagni nei territori occupati e ruba anche i comuni elettrodomestici»

Ore 6.00 - Il capo della Cia: Putin disperato può usare armi nucleari. Le battute d'arresto della Russia durante la sua invasione dell'Ucraina potrebbero spingere il presidente russo Vladimir Putin a usare armi nucleari tattiche o a bassa resa. Lo ha detto il direttore della CIA William Burns. «Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, viste le battute d'arresto che hanno affrontato militarmente finora, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia del potenziale uso di armi nucleari tattiche o a bassa resa», ha avvertito Burns in un discorso ad Atlanta, aggiungendo tuttavia che non ci sono particolari segnali che Mosca stia preparando un attacco di questo tipo. «Ovviamente - ha aggiunto - siamo molto preoccupati. E so che il presidente Biden è profondamente preoccupato di evitare una terza guerra mondiale, di evitare la soglia in cui un conflitto nucleare diventa possibile».

Ore 1.40 - Bombardamenti a Kharkiv. Diverse aree residenziali di Kharkiv sono state bombardate. Lo ha affermato Oleh Syniehubov, capo dell'amministrazione militare della regione. Intorno a Izium, da cui le forze russe stanno cercando di avanzare verso il Donbass orientale, «sono in corso ostilità attive e le nostre forze armate stanno trattenendo il nemico in modo che non possano trasportare le loro attrezzature nelle regioni di Luhansk e Donetsk», ha spiegato Syniehubov. Esplosioni nella notte anche a Kiev e Kherson. 

Ore 00.10 - Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha affermato che il modo in cui la vicenda dell'incrociatore 'Moskva' "si è svolta è un duro colpo per la Russia". Anche se i funzionari statunitensi hanno affermato che non è ancora chiaro cosa abbia causato un'esplosione a bordo, Sullivan ha sottolineato che Mosca è stata costretta a scegliere tra due storie. "Una storia è che si è trattato solo di incompetenza. L'altra, che sono stati attaccati. E nessuna delle due è un risultato particolarmente positivo per loro", ha spiegato.

Ultimo aggiornamento: 16 Aprile, 00:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA