Ucraina, a Mariupol corpi di civili ammassati in un supermercato: la foto choc

La denuncia del consigliere del sindaco: "Per i russi sono spazzatura, hanno creato una discarica con i cadaveri"

Ucraina, a Mariupol corpi di civili ammassati in un supermercato: la foto choc
di Mauro Evangelisti
Lunedì 30 Maggio 2022, 07:00 - Ultimo agg. 31 Maggio, 09:16
3 Minuti di Lettura

Syobody Avenue è un bel viale alberato nella zona Est di Mariupol, non lontano dalla costa sul Mar d'Azov. Qui c'è un supermercato che si chiama Schyryi Kum, con una insegna sgargiante bianco e rossa e la riproduzione di un gigantesco carrello. Quando a Mariupol la furia distruttrice dei russi non era ancora arrivata, prometteva prezzi bassi e merce di ogni tipo, dagli smartphone alla carne. Oggi l'enorme stabile, dove la gente di Mariupol andava a fare shopping, è stato trasformato dall'esercito di Putin in un deposito di cadaveri. Vengono ammassate, senza rispetto, decine di corpi di ucraini uccisi durante l'assedio. A febbraio a Mariupol scorreva la vita normale di chi andava a fare la spesa o a comprarsi un tablet, oggi c'è l'odore dei cadaveri, c'è il monito che tutto può cambiare in poco tempo, passando dalla normalità all'incubo. Racconta sul canale Telegram Mariupol Now, Petro Andriushenko, consigliere del sindaco deposto della città: «I russi stanno accumulando in un supermercato i cadaveri di ucraini uccisi. Per la precisione succede nei locali del supermercato Schyryi Kum. All'interno hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini. Li stanno accumulando come fossero immondizia».

Ucraina, gli hacker russi: «Oggi attacchiamo l'Italia». Il timore che escano dati sensibili


ASSEDIO
Secondo Andriushenko «i russi stanno portando qui le salme, che sono stati portate via dai cimiteri, quando hanno tentato di ripristinare l'approvvigionamento idrico e in parte quelle che sono state riesumate. Li stanno semplicemente ammassando come rifiuti». Prima della guerra Mariupol era una vivace e graziosa città affacciata sul Mar d'Azov di 430 mila abitanti. Oggi è un cumulo di rovine: il 90 per cento degli edifici è stato distrutto o danneggiato, una parte della popolazione è fuggita prima dell'assedio, l'altra ha dovuto sopportare sofferenze, tra carenza d'acqua e cibo. Qui fu bombardato l'ospedale dove c'erano donne in stato interessante, qui i missili hanno abbattuto il Teatro che veniva utilizzato come rifugio (indagini indipendenti parlano di almeno 600 vittime). Si stima che a Mariupol siano morti almeno 22mila civili. Ad oggi, nonostante i russi abbiano il pieno controllo della città, mancano ancora corrente elettrica, acqua e gas.
A Mariupol per 86 giorni c'è stato l'assedio dei 2.500 soldati ucraini asserragliati, insieme a molti civili, nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal. Si tratta di un porto molto importante, che oggi i militari di Putin stanno usando per sottrarre risorse all'Ucraina. Secondo Andriushenko «continua il saccheggio del metallo operato dai russi: arrivano delle navi che poi portano il materiale a Rostov sul Don». Spiega Lyudmilla Denisova, commissaria parlamentare ucraina per i diritti umani: «Dopo il grano, ora i russi portano via il metallo dai territori ucraini».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA