Ucraina, la Regina Elisabetta boicotta la Russia: bloccata la partenza della sua collezione per il museo del Cremlino

Sua Maestà si è ampiamente schierata facendo «generose donazioni», insieme al principe Carlo e al principe William, al Disaster Emergency Committee per aiutare gli sfollati ucraini

Ucraina, la Regina Elisabetta boicotta la Russia: bloccata la partenza della sua collezione per il museo del Cremlino
Ucraina, la Regina Elisabetta boicotta la Russia: bloccata la partenza della sua collezione per il museo del Cremlino
Mercoledì 16 Marzo 2022, 19:57 - Ultimo agg. 17 Marzo, 00:37
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Anche la Regina Elisabetta boicotta la Russia. La sovrana britannica ha bloccato la partenza per Mosca di alcuni pezzi della sua collezione d'arte privata che dovevano essere esibiti ai Musei del Cremlino. La Regina, nello specifico, avrebbe dovuto prestare un set di spade del XVII secolo per una mostra sul duello, inizialmente in programma dal 4 marzo nella capitale russa e poi rinviata. 

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La Regina Elisabetta blocca la partenza della sua collezione per il museo del Cremlino

Un portavoce della collezione d'arte della Regina ha affermato che la decisione di «rinviare il prestito di tre spade dalla Collezione reale ai Musei del Cremlino di Mosca è stata presa a metà febbraio», senza specificare se si sia trattato di una reazione alle tensioni russe sul fronte ucraino, che in quei giorni toccavano l'apice prima dell'invasione del paese. Lo riportano diversi media britannici come The Independent e The Telegraph. Sua Maestà, in ogni caso, si è ampiamente schierata facendo «generose donazioni», insieme al principe Carlo e al principe William, al Disaster Emergency Committee per aiutare gli sfollati ucraini.

I Musei del Cremlino, intanto, hanno annunciato che la mostra intitolata «The Duel: From Trial by Combat to a Noble Crime» è stata posticipata a data da destinarsi. «Il fulcro del progetto - si legge in una nota del museo - è costituito da reperti di musei europei, che quest'ultimi sono stati costretti a ritirare anzitempo a causa della situazione geopolitica». Non solo la Regina, quindi, ma anche gli altri musei europei hanno preso la medesima decisione. Lo sponsor principale della mostra, fra l'altro, era l'oligarca Alisher Usmanov, vittima delle recenti sanzioni internazionali da parte di Stati Uniti, Ue e Regno Unito. 

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