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Ucraina, le teorie del complotto filo-Russia e gli hashtag pro Putin crescono nelle file dei No vax (su Telegram)

Chi ieri era in prima fila a gridare al complotto contro vaccini e Covid, questa volta alza il tiro ed entra a piedi pari nel conflitto ucraino

Lunedì 14 Marzo 2022 di Giampiero Valenza
Hashtag pro-Putin e gruppi Telegram: le teorie del complotto sulla guerra crescono nelle file dei No vax

Sul social russo Vkontakte i due argomenti quasi si mescolano. Chi ieri era in prima fila a gridare al complotto contro vaccini e Covid, questa volta alza il tiro ed entra a piedi pari nel conflitto ucraino, sostenendo le tesi pro-Russia ed esaltando le posizioni di Vladimir Putin. In italiano, tra i tanti, il gruppo “Il grande inganno”.

Su Telegram molti gruppi da No vax sono passati a raccontare la guerra rilanciando le posizioni filo-russe. Gli esempi maggiori sono quelli di Info Nesh (oltre 13mila utenti) Basta Dittatura (8.700), Giù la Mascherina (10.600), dove si parla indistintamente dei due argomenti.

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A controllare l’evoluzione dei No Vax diventati filo-russi è stato il servizio di analisi di Reputation Science che ha analizzato il trend topic #iostoconputin dal 21 febbraio al primo marzo su Twitter. Tutto è partito dal post del Sofista @intuslegens, il 22 marzo, che ha scritto: «Nel ‘45 bombardavano le città italiane uccidendo donne e bambini. Ci hanno colonizzato le basi militari. Ci hanno inquinato con spie e attentati. Ci hanno reso omologati e ignoranti. Hanno voluto l’Ue. Hanno voluto il Covid. Gli americani sono la nostra rovina». Oltre duemila i like.

Gli hashtag pro-Putin

Tra i più seguiti con questo hashtag filo-Putin c’è Francesco Mosca, che qualche giorno dopo, il 26 febbraio, scrive: «Putin è intervenuto per fermare il genocidio delle popolazioni russe da parte dei nazisti ucraini. Pensatela come volete, io al posto suo avrei fatto la stessa cosa, ma su questo social non posso scriverlo senza insulti». Lo dice mentre commenta contro il Governo sulle scelte del vaccino, dando degli “assassini”.

Poi c’è MaryamSenada, dichiaratamente No green pass, che usa spesso hashtag contro il governo (come #governocriminale) e usa il termine “svegliatevi tutti” parlando di situazioni dettate dal complotto. Naty (@luce_nati), posta immagini di Vladimir Putin, commentando “Falli a pezzi” e con la scritta «Se l’Italia entra in guerra la Russia non colpirà il popolo ma la classe politica italiana», e allo stesso tempo parla di un «obbligo al vaccino alle forze dell’ordine» come di una «violenza». «Le pecore le avete tutte ‘vaccinate’. Adesso vi restano i lupi», scrive "Il cupo mietitore" (@loupo_m) e poi dice «Chi vi fa credere che sia Putin a creare la guerra sono gli stessi che 1) vi impongono il siero genico sperimentale; 2) che vi fanno respirare con mascherine; 3) che vogliono la decimazione della popolazione. Diffidate di tutti i partiti politici italiani, tutti dell’Unione Europea e degli americani di Biden».

Secondo lo studio di Reputation Science, è possibile tracciare un profilo di chi è No-Vax e Pro-Putin: ha posizioni anti-Usa e anti-Draghi, nelle sue immagini ha riferimenti come una W rossa, usa hashtag #Nwo (Nuovo ordine mondiale) e contro i complotti organizzati, ha una bandiera tricolore nella sua biografia o nel nome account. La metà degli utenti ha dichiarato la propria posizione con una localizzazione a Roma.

Ultimo aggiornamento: 14:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA