Vacanze in Spagna, Grecia e Croazia? Regole diverse, dai test ai certificati e al ritorno in Italia: la guida

Lunedì 28 Giugno 2021 di Raffaele Alliegro
Vacanze in Spagna, Grecia e Croazia? Regole diverse, dai test ai certificati e al ritorno in Italia: la guida

Dal 1° luglio con il certificato verde sarà molto più facile viaggiare in Europa. Ma se l'obiettivo è quello di uniformare le norme almeno nella Ue, al momento ogni Paese ha le sue regole. Prima di partire per le vacanze, se si vuole andare all'estero, sarà bene quindi informarsi su cosa bisogna fare per entrare nello Stato di destinazione e poi per rientrare in Italia. Al momento Spagna, Grecia e Croazia sono tra le mete più richieste dai vacanzieri italiani che puntano all'estero. Vediamo allora quali regole hanno fissato questi tre Paesi.

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Vacanze, le informazioni della Farnesina

Il ministero degli Esteri offre tutte le informazioni necessarie sia sulla partenza che sul rientro dei turisti italiani. Per quanto riguarda la Grecia, indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, etc.) tutti i viaggiatori, spiega il sito della Farnesina, hanno due obblighi. Prima di tutto bisogna «compilare, al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia, un modulo online, il passenger locator form, con il quale si devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia». Poi bisogna presentare la certificazione digitale Covid-Ue, oppure, in alternativa, ci sono al momento quattro possibilità. Uno: «Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni». Due: «Test Pcr negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia». Tre: «Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia». Quattro: certificato di guarigione dal Covid. Questi certificati possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo o greco. Resta inoltre in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia.

 

 

 

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Per quanto riguarda la Spagna, il sito del ministero degli Esteri spiega che «le disposizioni per l’ingresso in Spagna variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da Covid-19 registrati». Ai viaggiatori in arrivo da zone considerate non a rischio «è richiesta solo la compilazione di un formulario di salute pubblica. Saranno comunque effettuati dei controlli sanitari (misurazione della temperatura) in aeroporto». Per i paesi che vengono considerati a rischio (per l’Italia sono considerate a rischio soltanto alcune Regioni) c'è l’obbligo di presentazione di uno dei seguenti tre documenti. Il primo è il «certificato di vaccinazione completa contro il Covid-19 (il documento deve includere nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato)». Il secondo è un «certificato che attesti di essersi sottoposti a un test di negatività al Covid-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea». Il terzo è un «certificato di guarigione dal Covid-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione». I certificati devono essere scritti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca. E a quelli in altra lingua bisogna allegare una traduzione ufficiale in spagnolo. Comunque, chiunque arrivi in Spagna «dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto riguarda il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi Ue) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito Internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-Spth, ottenendo un codice qr da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna».

 

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E infine la Croazia. Fino al 30 giugno, si legge sempre sul sito della Farnesina, «le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea e dell'area Schengen che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, possono liberamente entrare in Croazia». Le persone che provengono invece direttamente da tutti gli altri Paesi o Regioni dell'Unione Europea e dell’area Schengen possono entrare in Croazia «presentando l’esito negativo al tampone effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo Pcr o nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido». Oppure «presentando il certificato di vaccinazione». Oppure ancora «presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico». Infine, «effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo».

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Le regole per il rientro in Italia

Vediamo quindi cosa bisogna fare per rientrare in Italia da uno di questi tre Paesi. I passi, spiega la Farnesina, sono tre. Primo: «Compilare il formulario digitale di localizzazione». Secondo: «Informare il Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria competente». Terzo: «Presentare, a chiunque sia preposto a effettuarne il controllo, la Certificazione verde Covid da cui risulti, alternativamente, l'avvenuta vaccinazione da almeno quattordici giorni, l'avvenuta guarigione da Covid-19, l'effettuazione, nelle quarantotto ore precedenti all'ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare». Chi non ha la Certificazione verde deve invece sottoporsi a un periodo di dieci giorni di quarantena e poi fare un ulteriore test molecolare o antigenico.

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Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA