Kenya, "vampiro" fugge dal carcere: ha ucciso 10 bambini e bevuto il loro sangue

L'uomo doveva comparire in tribunale nella mattinata di ieri. Arrestati i 3 agenti che erano in servizio durante la sua fuga

Giovedì 14 Ottobre 2021
Uccide 10 bambini e beve il loro sangue: caccia al "vampiro" del Kenya fuggito dal carcere

Ha confessato di aver ucciso dieci bambini e di aver succhiato loro il sangue. L'uomo "vampiro" del Kenya, è questo il macabro soprannome di Masten Milimo Wanjala, 20 anni, che era stato chiamato ieri a comparire in tribunale per rispondere di molteplici accuse di omicidio, ma non si è presentato. L'uomo, nelle scorse ore, è infatti evaso dalla prigione di Nairobi. Nel Paese è scattata la caccia all'uomo.

Arrestati i tre agenti in servizio durante la fuga

L'uomo "vampiro" non si è presentato ieri mattina in tribunale. Un'assenza che ha dato vita a una fitta rete di ricerche ad opera delle autorità locali. Il governatore di Nairobi, Mike Sonko, ha offerto una ricompensa di 1.316 sterline a chiunque sia in grado di aiutare gli ufficiali a localizzare Wanjala.

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Nel frattempo sono stati arrestati tre agenti che erano in servizio durante la fuga dell'omicida dalla stazione di polizia di Jogoo Road. Il ventenne era già stato arrestato a luglio, rintracciato dalla polizia, dopo il ritrovamento di due corpi abbandonati a Kabete, fuori Nairobi, identificati come Junior Mutuku Musyoka di 12 anni e Charles Opindo Bala di 13.

 

Oltre dieci omicidi in cinque anni

L'uomo ha confessato un totale di dieci omicidi negli ultimi cinque anni e ha aiutato la polizia a recuperare i corpi di alcune delle sue vittime portando gli investigatori direttamente sui luoghi del delitto. Molti dei siti erano fitti cespugli e Wanjala avrebbe scaricato i cadaveri in tubi di scarico aperti, secondo quanto riferisce Capital News. 

Wanjala è stato collegato a diverse altre sparizioni negli ultimi mesi. La polizia tuttavia non è stata ancora in grado di identificare il movente dell'uomo e se abbia dei complici o lavori da solo. Secondo la polizia nel suo schema d'azione ci sarebbe la rischiesta di un riscatto per i bambini rapiti, con cifre tra le 200 e le 330 sterline.

 

Alla madre di Musyoki, Felista Wayua, erano state chieste 330 sterline in cambio della vita di suo figlio, una somma che la donna non era stata tragicamente in grado di raccogliere. Al padre del piccolo Opindo, invece, erano state chieste 200 sterline. Suo figlio era stato rapito dalla scuola elementare Sagaret di Majengo. 

La follia omicida di Wanjala è iniziata quando aveva solo 16 anni. Tra le sue vittime ci sarebbe anche Purity Maweu, 12 anni, a cui ha succhiato il sangue prima di togliergli la vita. Si ritiene che Wanjala abbia operato di nuovo, tre anni dopo, a Kimilili, nel Kenya occidentale, uccidendo Aron di 13 anni. La morte del minore aveva scatenato violente proteste nella regione: i residenti avevano dato fuoco a una casa che credevano appartenesse al sospettato. 

 

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA