Elezioni comunali Casoria, in corsa 4 aspiranti sindaci e 233 in lista per un seggio

Il sindaco Raffaele Bene e tre outsider: Ernesto Valiante (Centro Destra Casoria) Fabio Cristarelli (Azione Calenda) Nicola Mangani (FdI)

Da sinistra Raffaele Bene, Ernesto Valiante, Fabio Cristarelli, Nicola Mangani
Da sinistra Raffaele Bene, Ernesto Valiante, Fabio Cristarelli, Nicola Mangani
di Domenico Maglione
Domenica 12 Maggio 2024, 08:20 - Ultimo agg. 13 Maggio, 07:55
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Nessun sussulto dell’ultima ora, tutto si svolge secondo il copione della vigilia: il sindaco uscente, Raffaele Bene, è sostenuto da ben sette liste. Tre gli outsider che tentano, almeno sulla carta, di dargli qualche fastidio: Ernesto Valiante, Centro Destra Casoria; Fabio Cristarelli Azione con Calenda; Nicola Mangani FdI. A Casoria, sono in corsa 233 candidati divisi in dieci liste, per contendersi i 24 posti di consigliere comunale, e quattro aspiranti alla poltrona di sindaco, con il primo cittadino uscente che sembra senza rivali. Ma in politica nulla bisogna dare per scontato in partenza.

L'uscente

E proprio l’esperienza di Raffaele Bene lo insegna: il sindaco paradossalmente si ritrova più forte di prima, forte del consenso del Movimento 5 Stelle che negli ultimi cinque anni è stato all’opposizione e addirittura anche di quel Partito Democratico che oltre ad essere stato sulla sponda avversaria da sempre presenta ora in lista quattro dei cinque consiglieri comunali (Alessandro Graziuso, Franco Russo, Stella Cassettino, Mauro Rullo mentre Ramaglia non si è candidato) che prima concorsero alla scelta e all’elezione di Bene e subito dopo presero le distanze, diventandone i più acerrimi avversari politici.

Della “corazzata” guidata dal sindaco uscente, comunque l’unico schieramento che sembra aver avuto qualche problema a formare la lista è il M5S che alle ultime amministrative aveva portato in consiglio comunale ben tre rappresentanti, Elena Vignati, Mauro Baratto e Gaetano Palumbo.

Di questi, però, solo l’ultimo è nuovamente candidato e come capolista. Assenze importanti nella corsa al parlamentino cittadino sono anche quelle dell’ex sindaco Pd, Pasquale Fuccio, e della docente Luisa Marro, ex Campania libera prima di passare all’opposizione, entrambi consiglieri comunali uscenti. Non saranno della partita oltre al già citato Vincenzo Ramaglia anche Vincenzo Rossetta, Giuseppe D’Anna e Angela Russo, quest’ultima ora concorre per un seggio al Parlamento Europeo.

Il centrodestra

Con il Centro Destra Casoria, invece, si rivede l’ex consigliere Orlando Esposito che partecipa come capolista. Dalla competizione che da oggi si apre ufficialmente per eleggere il nuovo sindaco e l’esecutivo che guiderà la città per i prossimi cinque anni, emerge, intanto, anche l’ennesima frattura nel centrodestra cittadino. Fino all’ultimo si è tentato un dialogo per unire le forze e candidare un unico esponente per la leadership ma FdI non ha mai messo in dubbio la scelta della prima ora, cioè quella dell’avvocato Nicola Mangani. C’era la disponibilità da parte dello schieramento Centro Destra Casoria (un mix di Lega, Forza italia e non solo) a trattare sul nome pur lasciando la preferenza del candidato sindaco a Fdi.

Un’intesa si sarebbe potuta raggiungere, sul nome di Luca Scancariello, rappresentante nazionale del partito di Giorgia Meloni e già candidato al Senato, senza fortuna, alle ultime politiche. Ma l’intoppo è stato duplice, in primis perché Scancariello si è sempre tirato fuori dai giochi - e questo non è mai stata una novità – e soprattutto non c’era alcuno all’interno di FdI che intendeva tendere uno sgambetto al giovane professionista. Risultato? L’accordo mancato si è trasformato in un vantaggio ulteriore per Raffaele Bene, che se dovesse essere rieletto dovrà in ogni caso lavorare e non poco per ricomporre innanzitutto i cocci con il Pd, soprattutto se in consiglio comunale il partito di Elly Schlein dovesse essere nuovamente rappresentato dagli uscenti Franco Russo, Alessandro Graziuso, Stella Cassettino e Mauro Rullo o soltanto da qualcuno di essi. Infatti, questi ultimi ancora non hanno digerito la scelta della segreteria provinciale di unire le forze del centrosinistra a Casoria: fino all’ultimo hanno lottato per correre con un proprio candidato alla poltrona numero uno del Palazzo di piazza Domenico Cirillo. Alla fine si sono arresi alla superiore volontà provinciale. Ma a malincuore.

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