Ischia, 54 famiglie restano nella zona rossa: «Non vogliono lasciare le case»

Si ferma la pioggia, ma si registra un altro smottamento: cede la strada dei Maronti

Gli sfollati di ischia fuori casa
Gli sfollati di ischia fuori casa
Sabato 3 Dicembre 2022, 09:57 - Ultimo agg. 4 Dicembre, 09:51
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Cede la strada dei Maronti, resta l'allerta meteo e proseguono le operazioni di evacuazione e messa in sicurezza a Ischia dopo la prima notte fuori casa trascorsa per gli oltre mille sfollati, tra paura e disagi.  Ma «sono anche 54 le famiglie che vivono nella zona rossa di Casamicciola, che non si sono volute allontanare dalle loro abitazioni». È il commissario Giovanni Legnini a riferirlo in video collegamento durante la conferenza stampa della Prefettura di Napoli, e aggiunge: «Nei loro confronti le forze dell'ordine stanno svolgendo un'opera di convincimento e persuasione, con la notifica dell'ordinanza di evacuazione emessa ieri». Anche perché resta l'allerta meteo e quindi il rischio di ulteriori frane. 

L'opera di persuasione funziona, in parte. Alcune delle 54 famiglie si sono presentate stamane al centro di accoglienza, chiedendo una sistemazione alberghiera, interviene il commissario straordinario del Comune isolano, Simonetta Calcaterra, nel punto stampa di poco fa, dicendosi convinta che nel corso della giornata crescerà. «Oggi saranno raggiunti anche quei cittadini che finora potrebbero non aver ricevuto le informazioni necessarie. Ci sono ancora posti disponibili negli hotel, anche per coloro che finora hanno trovato una autonoma sistemazione». Nel complesso il commissario sottolinea che «il sistema ha funzionato», ricordando che ieri prioritariamente «sono stati raggiunti da medici, infermieri e ambulanze tutti i fragili individuati dalla Asl». Per 130 sfollati, anche una cena speciale: è quella che ha preparato Nino Di Costanzo, patron di Danì Maison il ristorante di Ischia Porto due stelle Michelin che ha cucinato anche per diverse squadre di forze dell'ordine e soccorritori arrivate sull'isola per la frana killer di via Celario e ospitati all'hotel Michelangelo. 

«L'operazione nel suo complesso è riuscita. Il piano di allontanamento dalle abitazioni, ha funzionato», rimarca Legnini, commissario per l'alluvione. S«ono 341, al momento, le persone ospitate in strutture alberghiere a Ischia, allontanate in via precauzionale dalle proprie abitazioni, 90 quelle che hanno trovato una sistemazione autonoma, nella maggior parte dei casi presso familiari». Il sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono, ha firmato anche un'ordinanza di sgombero per alcune abitazioni site nella zona della Torre a Sant'Angelo, già interessata da una frana lo scorso mese di ottobre: all'epoca furono già sgomberati un hotel ed alcuni negozi mentre in questo caso sono state sgomberate alcune abitazioni, non tutte abitate. 

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge con aiuti alle aree colpite dalla frana del 26 novembre a Ischia, approvato giovedì dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento, rifinanzia con 10 milioni di euro per il 2022 il Fondo regionale di protezione civile, e per quanto riguarda le aree dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno prevede la sospensione ai versamenti tributari, delle cartelle esattoriali, dei contributi e dei termini per gli adempimenti fino al 30 giugno 2023. Si posticipa inoltre di un anno, al 31 dicembre 2023, il termine per lo smantellamento della Sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli.

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Sull'isola le scuole del ciclo primario dovrebbero riaprire nella giornata di lunedì 5 dicembre, mentre per le scuole di grado superiore la riapertura dovrebbe essere fissata per mercoledì 7. È l'orientamento indicato da Legnini.  Intanto, proseguono a Casamicciola le ricerche dell'ultimo disperso della frana che ha investito il comune ischitano sabato scorso. Si tratta di Mariateresa Arcamone, 31 anni. Contemporaneamente i vigili del fuoco lavorano per liberare l'area dai residui.

Verso le 10, lo smottamento lungo la strada che conduce alla spiaggia dei Maronti, nel comune di Barano d'Ischia. Al momento la statale 270 è percorribile a senso unico alternato solo per i mezzi di soccorso. «Si tratta - è l'indicazione - di una strada strategica per la ripresa delle attività e delle normali condizioni di vita che sono necessarie sull'isola». Il capo della protezione civile regionale, Italo Giulivo, afferma che «con il dipartimento di Protezione civile nazionale è stato concordato l'impiego dei loro Centri di competenza con tecnologie innovative per avere un monitoraggio che indichi un eventuale spostamento che le piogge possono determinare sui fronti di frana e gestire il rischio». 

Ulteriori interventi sono in programma. «Stiamo definendo l'attività di monitoraggio puntuale finalizzata a verificare l'andamento della frana e l'individuazione degli elementi di pericolo residuo da rimuovere», spiega Legnini, aggiungendo che nelle prossime ore sarà emanata un'ordinanza che recherà «l'esatta organizzazione» di raccolta, smaltimento e trasporto dei materiali della frana, che «costituiscono uno dei problemi più urgenti da risolvere» per cui «stiamo definendo - chiarisce - con la municipalizzata di Casamicciola e con la Sma le modalità per cui provvedere a questa attività urgente e impegnativa». Inoltre il Genio civile regionale ha dato la propria disponibilità ad accompagnare e sostenere i Comuni dell'isola per i lavori di somma urgenza. In mattinata è fissata una riunione con i sindaci per definire le misure necessarie a garantire «sicurezza e funzionalità» dei servizi essenziali. 

Quanto al piano di emergenza, «dopo due mesi dal mio insediamento, ho avviato le procedure per individuare un tecnico altamente competente per redigere il piano comunale d'emergenza e a quattro mesi dall'inizio del mio mandato, dunque ai novembre, sono sette i professionisti tra cui si sta operando la scelta», chiarisce Calcaterra, commissario del Comune di Casamicciola, in merito alle polemiche per l'assenza del documento. Calcaterra ricorda che l'obbligo per i Comuni «vige dal 1998» e a Casamicciola non è mai stato approntato. Ora si cerca un professionista «con le giuste competenze perché il comune di Casamicciola e l'isola di Ischia hanno un forte problema idrogeologico oltre ad avere subito un sisma. E dunque è necessaria una figura in grado di redigere un piano che non sia un copia e incolla di piani generici».

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