Ercolano, la passeggiata antiracket guidata dagli studenti con l'ex calciatore Grava

Il corteo guidato dagli studenti dell'istituto Tilgher

Le maglie anti-pizzo di Ercolano
Le maglie anti-pizzo di Ercolano
Lunedì 5 Dicembre 2022, 15:14 - Ultimo agg. 20:54
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Una passeggiata antiracket per dire no alle richieste estorsive e ad ogni forma di illegalità si è svolta, questa mattina, ad Ercolano, la città in cui negli anni scorsi vi sono stati numerosi arresti tra i due clan rivali che imponevano il pizzo ai commercianti.

Ad aprire il corteo, all'esterno del Municipio, gli alunni dell'Istituto Superiore Adriano Tilgher con il sindaco e vicepresidente nazionale Anci Ciro Buonajuto e, a seguire, rappresentanti dell'amministrazione comunale, delle forze dell'ordine e dell'associazione antiracket Fai. Al passaggio del corteo alcuni cittadini, sorpresi, chiedevano: ma cosa è successo?, Cosa è in programma oggi? per poi andare via.

Una passeggiata che, non a caso, cade a pochi giorni dal Natale, quando come accade spesso all'approssimarsi delle festività, le richieste della tangente della tranquillità agli esercenti da parte dei clan diventano più esose. «La battaglia contro tutte le illegalità è una battaglia che deve essere vinta all'interno delle scuole» ha detto Ciro Buonajuto «Dobbiamo spiegare ai nostri figli che Ercolano è una città straordinaria, che l'Italia è un paese straordinario e non possiamo consentire alla malavita organizzata di rubarci un pezzo del nostro futuro». Alla testa del corteo anche Tracy Roberts, Pounds Console Generale degli Stati Uniti d'America a Napoli «Sono contenta di essere qui oggi per mostrare fermamente il supporto degli Usa al fianco delle forze che stanno lottando contro la criminalità, non solo qui a Ercolano ma in tutta Italia perché la criminalità danneggia tutto il tessuto del Paese. Sono molto felice di partecipare perché questo è un momento molto importante nella lotta alla criminalità». 

Teresa Bellanova, ex ministra, ha aggiunto: «Avere tanti ragazzi a queste manifestazioni è il segnale più importante che si può dare per contrastare la criminalità e per creare fiducia. I ragazzi e le ragazze devono sapere che la mafia e la criminalità si possono combattere e che, con impegno, forza e rispetto reciproco, nella legalità si possono ottenere importanti risultati anche di riscatto personale». «Un appuntamento che rinnoviamo con piacere perché dopo la ribellione che c'è stata ad Ercolano da parte degli imprenditori e commercianti che hanno detto no all'oppressione dei clan, ci siamo riappropriati del territorio e per quelle strade dove prima comandava la camorra, oggi possono circolare i cittadini e gli imprenditori possono fare impresa» ha dichiarato Pasquale Del Prete, presidente dell'associazione Fai-Antiracket di Ercolano. 

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Il corteo, al quale vi erano rappresentanti del Calcio Napoli, guidati dall'ex calciatore Gianluca Grava, è giunto fino al Museo Archeologico Virtuale dove è stato presentato il libro Ercolano una storia antiracket. Alla presentazione il vescovo di Acerra Antonio Di Donna ripercorrendo alcuni passaggi del libro: «Oggi bisogna rinnovare l'alleanza che si creò allora: istituzioni, scuola e chiesa, associazioni devono fare più alleanza, devono concordare insieme e incidere soprattutto sui modelli culturali». In rappresentanza di tutti i magistrati della Campania, Antonio Di Marco, presidente di sezione in Corte d'Appello di Napoli (Persona, Famiglia e Minori). E poi, il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, Nino Daniele ex sindaco di Ercolano, Luigi Ferrucci presidente nazionale Antiracket, Giuseppe Scognamiglio presidente cooperativa sociale Giancarlo Siani. 

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