Pozzuoli, esplosione di petardi: lungomare devastato dalla banda del «D10S»

Gruppo di minorenni semina il panico con i botti dediati a Maradona

Un frame del video delle violenze
Un frame del video delle violenze
di Gennaro Del Giudice
Mercoledì 8 Novembre 2023, 07:26 - Ultimo agg. 11:21
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I «D10S», i potenti petardi illegali dedicati a Diego Armando Maradona, fatti esplodere su una fontana pubblica, nelle fessure dei muretti e in un centro anziani per provocare paura e distruzione. È il folle gioco messo in atto da una baby gang che in pochi giorni ha provocato danni in diversi punti della città, in particolare sul lungomare Sandro Pertini, a Piazza mare e a via Napoli. Le azioni vandaliche sono state riprese con gli smartphone e montate in un video che è stato postato su un profilo Instagram dove nelle stories si inneggia alla criminalità e si esaltano aggressioni messe in atto anche contro le forze dell'ordine.

Uno spaccato di vita incentrato su modelli di violenza che vede in azione ragazzini di età compresa tra i 13 e i 16 anni, tutti di Pozzuoli, che con i volti coperti da passamontagna hanno danno vita alla lunga serie di devastazioni. «Vai, vai Carminiè» è l'incitamento all'autore materiale del danneggiamento alla fontana pubblica che sorge accanto al parco giochi per bambini sul lungomare di via Napoli.

Nel video si vede un giovane con tuta nera e passamontagna posizionare e accendere il petardo, mentre un altro componente della banda gli urla «allontanati». Poi l'esplosione che devasta la fontana accompagnata e le parole di giubilo: «Che danno, si è rotta la fontana. Tutto a terra».

Stesse scene che poco dopo si ripetono a Pozzuoli, a Piazza a Mare, luogo di ritrovo per centinaia di giovani. Qui la banda prende di mira un muretto accanto alle scale che portano alla banchina. Nel video si vede un giovanissimo, a volto scoperto questa volta, posizionare un altro potente petardo in una fessura nel manufatto e poi accendere la miccia. «Mamma, abbiamo buttato tutto il muro a terra» mentre vengono inquadrati i resti del muretto di tufo finiti a terra. 

Altro atto vandalico nuovamente a via Napoli, è la terza parte del video che in un minuto e trenta secondi racconta la furia devastatrice di un gruppo di ragazzini. Anche in questa occasione il «D10S» viene collocato nella fessura di un muretto e l'azione è accompagnata da altre urla di giubilo da parte dei baby vandali. «Altro D10S abbiamo sparato, adesso saltano tutte le pietre, deve morire mia madre. Ecco qua, baam!» sono le parole che pronuncia l'autore materiale che dopo aver appiccato il fuoco, in uno spazio in Corso Umberto I interessato dai lavori, commenta i danni che ha provocato. «Uh, tutte le pietre a terra, che ha combinato!».

Video

Sempre sullo stesso profilo Instagram, riconducibile a un 16enne, viene ripresa anche l'esplosione di un barile fatto saltare in aria con un petardo: questa volta la location è un tratto di spiaggia libera di Lucrino. Episodi che non sarebbero isolati: la banda nei giorni scorsi avrebbe preso di mira anche un centro per anziani dove sarebbe stato fatto esplodere un potente botto. «Hanno messo un petardo nella sala anziani vicino alla Chiesa, mentre stavano giocando a carte. Poteva rimanerci qualcuno dallo spavento» ha raccontato una residente di via Napoli. Le gesta della baby gang sarebbero state riprese anche dalle telecamere comunali e da quelle delle attività commerciali presenti nelle zone colpite.

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