Palazzina crollata a Sant'Antimo: «Crederò alle promesse solo quando rientrerò in casa mia»

Sono passati cinque anni dal crollo del civico 35 di via Pietro Giannangeli

Quel che resta della palazzina crollata a Sant'Antimo
Quel che resta della palazzina crollata a Sant'Antimo
di Rosaria Rocca
Martedì 15 Novembre 2022, 17:45 - Ultimo agg. 19:01
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Il centro storico di Sant’Antimo crollò nel novembre 2017 e ora qualcosa potrebbe iniziare a muoversi. Sono passati 5 anni da quel tragico giorno in cui i residenti del civico 35 di via Pietro Giannangeli furono costretti a lasciare le proprie abitazioni. Il primo piano e il piano terra della palazzina furono inghiottiti da un’enorme voragine. Tra quelle mura lasciarono non solo i propri averi, ma la loro storia.

In questi anni, non hanno mai smesso di combattere per rientrare nelle proprie case. Questa mattina, c’è stato un sopralluogo sul posto. La rappresentante degli sfollati Rosa Castaldo non molla la presa perché vuole concretezza: «Ho percepito l’intenzione di risolvere la faccenda. Sono, però, molto scettica. Inizierò a credere alle promesse solo quando entrerò finalmente in casa mia». 

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Proseguono, intanto, i disagi per i residenti della stradina, costretti a fare i conti tutti i giorni con problemi di viabilità. La situazione è divenuta ormai insostenibile tanto da portare alla nascita di una petizione, con relativa raccolta firme, per rendere la zona a traffico limitato. Nei pressi sorge una scuola e al suono della campanella percorrere via Giannangeli diventa un’odissea: «Tutti i giorni, sabato compreso, centinaia di genitori affollano la strada con le proprie vetture, costringendo i residenti a non poter uscire ed entrare, per nessun motivo, nonostante la possibilità di usufruire del parcheggio a meno di 200 metri». 

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