Costiera sorrentina, piani traffico mai varati nelle città degli ingorghi

Da Castellammare a Sorrento ignarata la legge sui programmi per la viabilità

Costiera sorrentina, piani traffico mai varati nelle città degli ingorghi
di Massimiliano D'Esposito
Sabato 18 Maggio 2024, 08:41
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«Ho chiesto al prefetto di Napoli, al quale ho inviato la lista dei comuni campani inadempienti circa l'adozione del Piano urbano del traffico e per la qualità dell'aria, di intervenire su un tema tanto delicato quanto importante». L'iniziativa è del consigliere regionale indipendente Maria Muscarà, che intende in questo modo accendere i riflettori sul caso. «Nell'articolo 36 del Codice della strada - ricorda Muscarà - è scritto che "i Comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a provvedere entro un termine assegnato".

Dopo è il ministero stesso a provvedere alla esecuzione d'ufficio dei piani urbani ed extraurbani del traffico e alla loro realizzazione, così da ottenere proprio un miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico».

La lista delle amministrazioni che non risultano in regola in provincia di Napoli è lunga. «È ormai inaccettabile il numero di incidenti mortali avvenuti - chiarisce Muscarà -. Sicuramente sarebbero stati di meno con un giusto piano. Ed è altrettanto inaccettabile che ci siano ancora oggi migliaia di vittime conseguenti all'inquinamento atmosferico. Per non dimenticare i danni per il turismo, offrendo talora un'immagine di caos, di scarsa vivibilità urbana e degrado di luoghi di elevato richiamo di viaggiatori, in tal modo mortificando le potenzialità di molti Comuni. Questa situazione emerge in tutta la sua criticità a Napoli e in penisola sorrentina con tutti i Comuni da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, privi di uno strumento obbligatorio». Ed è proprio la Costiera, nell'ambito dell'area metropolitana, il comprensorio che più soffre a causa del peso del traffico. Lo sanno bene i pendolari che ogni giorno si spostano lungo la statale 145 per raggiungere il proprio posto di lavoro e che sfogano tutto il malessere accumulato sui gruppi social che contribuiscono anche a fornire informazioni sulla viabilità in tempo reale. E ieri mattina lo hanno scoperto anche alcuni dei relatori e dei partecipanti al Forum Ambrosetti «Verso Sud» in corso al Grand Hotel Excelsior Vittoria. C'è chi ha impiegato fino a due ore e mezza in auto per compiere i circa 25 chilometri che separa i caselli autostradali di Castellammare dal centro storico di Sorrento.
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Ormai la stagione turistica è entrata nel vivo e le strutture ricettive fanno già registrare una percentuale di occupazione dei posti letto superiore al 90 per cento nei giorni feriali, che si trasforma in sold out nei weekend.

E nei prossimi mesi a rendere più incandescente la situazione contribuiranno anche i pendolari della tintarella e del by-night. È chiaro, dunque, quanto sia importante introdurre un piano traffico comprensoriale tra Vico Equense e Sorrento. È l'obiettivo del tavolo tecnico coordinato dal prefetto Michele di Bari con i sindaci della zona che per l'estate hanno stabilito di imporre limitazioni al transito dei tir oltre le 7,5 tonnellate di portata lungo la Sorrentina dalle 9 alle 14 e dalle 18 alle 22.

Al momento bisogna evidenziare che di reali miglioramenti nella circolazione se ne vedono ben pochi. Anche per questo si attendono ulteriori correttivi che possano quantomeno alleviare i disagi quotidiani. Il problema è individuare la strategia adeguata considerando che anche le targhe alterne la scorsa estate si sono rivelate un clamoroso flop. Nel frattempo si attende il rilancio della Circumvesuviana, ma i nuovi treni che potrebbero segnare la svolta arriveranno solo l'anno prossimo.

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