Torre Annunziata: svolta per la sicurezza, nuove telecamere dal centro alla periferia

Monitor anche nel Quadrilatero delle Carceri, nelle stazioni e agli scavi di Oplonti

Torre Annunziata. I lavori per l'installazione di telecamere per la sicurezza in città
Torre Annunziata. I lavori per l'installazione di telecamere per la sicurezza in città
di Maurizio Sannino
Domenica 19 Maggio 2024, 07:43
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Da corso Vittorio Emanuele III al centro storico, passando per il dedalo di viuzze del quadrilatero delle carceri. Dal corso principale della città ad alcuni punti strategici come le stazioni e gli scavi archeologici di Oplonti. Dalla zona nord, quella che comprende anche il corso Umberto I, alle strade secondarie. Un occhio particolare sulla sicurezza dei torresi. Circa cento telecamere saranno installate per dotare Torre Annunziata di un impianto di sorveglianza nuovo di zecca. Un unico «grande fratello» per preservare la sicurezza dei cittadini e monitorare alcuni spicchi di territorio, in particolare quelli che sono a rischio criminalità.

Si comincia dal corso Vittorio Emanuele III. L’altro giorno i dipendenti della ditta «Pfs impianti e telecomuncazioni» sono al lavoro per sistemare i collegamenti con i sottoservizi e il manto stradale in attesa della installazione dellle telecamere. Quello della videosorveglianza è stato sempre argomento particolarmente delicato, e uno dei punti focali della relazione della commissione d’accesso in materia di scioglimento del consiglio comunale. «La videosorveglianza - dice il commissario straordinario Enrico Caterino - è uno degli argomenti presenti nella relazione della commissione d’accesso. Abbiamo incontrato lungo il percorso delle difficoltà burocratiche ma ora siamo pronti. Si tratta di un bel progetto che prevede un potenziamento del sistema già esistente, ma per l’80 per cento obsoleto, con telecamere nuove. Stiamo lavorando per mettere in sintonia i due sistemi. Mi dispiace che come commissione non riusciremo a vederlo finito, ma siamo soddisfatti di lasciare una città che sotto l’aspetto del controllo e della sicurezza avrà qualcosa in più, in linea con quelle che sono le esigenze del territorio».

Corsa a ostacoli

In effetti, il percorso per l’installazione delle nuove telecamere è stato, tanto per usare un eufemismo, tortuoso e irto di ostacoli. Il progetto viene da lontano, esattamente da quando l’amministrazione comunale nel luglio del 2019 aderì al piano strategico della Città Metropolitana di Napoli per l’approvazione di vari progetti, tra cui anche quello dell’impianto di videosorveglianza. Il progetto fu a suo tempo finanziato per un importo complessivo di circa 700mila euro. Nel giugno del 2020 fu indetta procedura di gara ma un anno dopo, nel luglio 2021, la gara fu revocata dal nuovo dirigente dell’ufficio tecnico, insieme a tante altre non ancora aggiudicate per le note vicende che investirono l’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Nunzio Ariano. «Finalmente, era ora - dicono i commercianti di corso Vittorio Emanuele -.

La speranza è che non accada come in passato. Troppe volte ci hanno detto che l’impianto era pronto ma le telecamere non sono mai entrate in azione. Siamo contenti che i lavori siano iniziati ma ora vogliamo vedere le telecamere in funzione».

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