Sant'Antimo, inaugurato il centro antiviolenza Giulia e Thiago Tramontano

Il taglio del nastro del commissario straordinario Gabriella D’Orso

Sant'Antimo, inaugurato il centro antiviolenza Giulia e Thiago Tramontano
Sant'Antimo, inaugurato il centro antiviolenza Giulia e Thiago Tramontano
di Rosaria Rocca
Martedì 21 Maggio 2024, 14:54 - Ultimo agg. 23 Maggio, 18:38
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Qualche goccia di pioggia mentre in tutta Sant’Antimo risuonavano le parole, rotte dal pianto, di mamma Luciana, durante l’inaugurazione del centro antiviolenza intitolato a Giulia e Thiago Tramontano. Una morte prematura, un femminicidio che la sua città natale non ha dimenticato e, probabilmente, mai riuscirà a farlo. 

Anche il cielo sembrava partecipare al dolore dei genitori, mentre leggevano la lettera scritta dalla figlia Chiara: «Giulia era la nostra luce. Il suo sorriso timido e la sua gentilezza illuminavano la vita di chiunque la incontrasse. Il suo ricordo sarà sempre vivo in noi e ora, grazie a questo centro, potrà continuare a ispirare e proteggere tante donne. Il suo sguardo, pieno di forza e determinazione, indicherà la strada per la libertà a tantissime donne.

Sarà fonte di coraggio e speranza a chi ne ha più bisogno».

Luciana, a nome di tutta la famiglia Tramontano, ha lanciato un messaggio: «La violenza contro le donne è una ferita che ci riguarda tutti. Dobbiamo essere uniti. Dobbiamo educare, prevenire, proteggere affinché nessuna famiglia debba mai più affrontare un dolore simile al nostro. Affinché la vita di Giulia e Thiago non siano state spezzate invano. Giulia e Thiago vivranno sempre nei nostri cuori e attraverso questo centro il loro ricordo continuerà a spingerci a lottare per un futuro senza violenza». 

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Il taglio del nastro del commissario straordinario Gabriella D’Orso ha sancito ufficialmente l’apertura del centro. All’interno del punto d’ascolto e nel cortile della casa comunale sono stati, inoltre, inaugurati i due murales degli artisti Trisha Palma e Luca Carnevale. 

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari ha voluto accanto a sé i genitori di Giulia mentre pronunciava il suo discorso: «Queste iniziative servono ad accompagnare un dolore che grida giustizia, grida, invoca e impone speranza. Voglio dire ai genitori che questa struttura certamente porta il nome di Giulia e Thiago, ma porta il nome anche di tutti quelli che hanno conosciuto Giulia, l’hanno amata, l’hanno stimata, le hanno voluto bene. La parte sana di una comunità che non dimentica è qui per accompagnarvi in questo percorso. Un percorso in cui lo Stato vi sarà sempre vicino, vi sarà sempre attento interlocutore. Di qualsiasi cosa abbiate bisogno, lo Stato è dalla vostra parte. Sappiatelo sempre».

Presenti all'inaugurazione, oltre al prefetto Michele Di Bari, il procuratore Antonietta Troncone, la dottoressa Nunzia Brancati, dirigente anticrimine PS e il consigliere del Ministro della Cultura Luciano Schifone. L’iniziativa rientra nell'ambito de "La città invisibile" rassegna di eventi, musica, cultura e arte, finanziata da Città metropolitana di Napoli tra i progetti culturali per la definizione del ”Cartellone degli Eventi Metropolitani 2023-2024, che fino al 6 giugno animerà le vie del comune di Sant’Antimo. 

L’iniziativa promossa dalla Commissaria straordinaria la viceprefetta Gabriella D’Orso, insediatasi lo scorso giugno dopo lo scioglimento dell’organo consiliare, e dal suo gruppo di lavoro di sole donne composto dalle sub commissarie Maria Rosaria Picardi, Corinne Palumbo e Mariagrazia Cerciello, mira a offrire una nuova prospettiva su un territorio tristemente afflitto da vicende di cronaca, come nei casi di Giulia Tramontano e Brigida Pesacane, ma che ha un forte senso di orgoglio e appartenenza territoriale e un ricco patrimonio da valorizzare.

È proprio agli orfani di Brigida Pesacane, in mattinata, è stata consegnata una borsa di studio che coprirà tutto il periodo della scuola dell'obbligo. La borsa di studio è stata donata dalla Compagnia dei Figliuoli e consegnata dalla professoressa Angela Procaccini.

Ricominciare dalla cultura, dal confronto e dalla condivisione offrendo un cartellone ricco di eventi e appuntamenti per favorire l’incontro e la socialità e per aprire uno squarcio sul lavoro dei funzionari prefettizi chiamati a risanare situazioni critiche, ma che al contempo possono fungere da collante tra le Istituzioni e territorio, favorendo processi culturali e di infrastrutturazione sociale.

«Come Città Metropolitana di Napoli abbiamo finanziato con grande convinzione e determinazione per Sant’Antimo il programma di iniziative ‘La città invisibile’, all’interno del quale si inquadra il centro antiviolenza sulle donne intitolato a Giulia Tramontano e al figlioletto che portava in grembo, Thiago, che oggi inauguriamo. E lo abbiamo fatto affinché il sacrificio di Giulia e del suo bimbo non sia vano, ma possa servire a far uscire le donne che subiscono soprusi e violenze dalle relazioni malate in cui vivono, salvando, spesso, loro la vita» ha affermato il vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo, intervenuto quest’oggi all’inaugurazione dello spazio di ascolto e aiuto.

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