Napoli, rappezzi dopo i lavori della fibra: così il corso di Barra muore nel degrado

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di Alessandro Bottone

Periferia abbandonata e degradata. Non uno stereotipo ma una dura realtà a cui far fronte. Corso Bruno Buozzi è una strada principale di Barra. In poche decine di metri si concretano diverse problematiche che peggiorano la vivibilità e l’immagine del quartiere della periferia orientale di Napoli.

A partire dal rifacimento del manto della carreggiata dopo i lavori per la posa dei cavi in fibra ottica. Il materiale bituminoso è stato gettato lungo la linea di scavo senza prima procedere alla raschiatura del vecchio asfalto. Così si sono creati diversi dissesti lungo il tratto da piazza De Franchis a via Egidio Velotti giungendo sino all'incrocio con via Gerardo Chiaromonte. In seguito agli stessi lavori, oltre ai rappezzi di asfalto, sui bordi della strada si sono accumulati pietre e calcinacci.
 
 

Evidente anche il mancato spazzamento dell’intero tratto stradale. Complice un buon grado di inciviltà, lungo il marciapiede si incontrano cartacce, lattine, bottiglie, fazzoletti e centinaia di mozziconi di sigaretta. I pochi cestini porta rifiuti presenti sono colmi e non svuotati da diverso tempo. Cartacce e terreno intasano anche diverse caditoie così da impedire il regolare deflusso delle acque: capita che anche con lievi piogge la strada si allaghi completamente. A ciò si aggiunge una folta vegetazione infestante lungo il ciglio della strada. Sono numerosi gli esercizi commerciali sul tratto e diversi quelli che utilizzano il marciapiede per esporre la loro merce.

Una situazione denunciata costantemente dai residenti e segnalata agli organi competenti affinché possano essere ripristinate le condizioni minime di vivibilità e decoro. Il quartiere si appresta ad accogliere la popolare festa dei Gigli con una prima iniziativa prevista in zona proprio tra due giorni.
Mercoledì 29 Agosto 2018, 18:05
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