C'era una volta Napoli Est: viaggio nei campi rom di via Brecce liberati e mai bonificati

di Oscar De Simone

Sono passati due anni dall’abbattimento dei campi rom in via Brecce a Poggioreale. Due anni in cui le famiglie sono state spostate nel nuovo sito di via del Riposo e durante i quali le aree liberate avrebbero dovuto essere bonificate. Ma così non è stato. I due terreni privati che fino all’aprile 2017 ospitavano quasi mille persone sono lì, ancora abbandonati e invasi dai rifiuti.

Le baracche e le strutture in cemento e in muratura sono ancora in piedi e tutto è rimasto come fu lasciato dalle ruspe che rasero al suolo le abitazioni abusive. 

Più volte dalla IV Municipalità sono partite richieste d’intervento per la caratterizzazione e la rimozione dei rifiuti, indirizzate direttamente ai due proprietari dei terreni una volta occupati. 

«Ma non siamo riusciti ad avere risposte esaustive - spiega il consigliere Mario Maggio - e quindi non sappiamo ancora come e quando si interverrà per la rimozione dei rifiuti. Quest’area è del tutto abbandonata e costituisce un pericolo per la salute e la sicurezza dei cittadini».
 

La sicurezza è uno dei temi centrali in questa vicenda, perché proprio attraverso una delle tante aperture nel muro perimetrale è possibile accedere con facilità a queste discariche a cielo aperto.

In diverse occasioni, i cittadini e gli stessi residenti del posto hanno denunciato l’ingresso di chi usa quelle aree come sversatoio o addirittura come punto di raccolta di rifiuti.

«Questa è una storia assurda - continua Maggio - perché il mercato dell’illecito non ha mai fine. Queste aree sono insicure e ancora frequentate, sono pericolose ed accessibili a tutti. Bisogna sorvegliare e chiudere tutti gli ingressi». 
 
Venerdì 26 Aprile 2019, 14:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 17:10
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