Campania, servizio idrico integrato: il progetto dei prossimi trent'anni

Mercoledì 22 Dicembre 2021
Campania, servizio idrico integrato: il progetto dei prossimi trent'anni

Il comitato esecutivo dell'Ente Idrico Campano ha dato il via libera definitivo al piano d'ambito regionale, cardine sul quale verrà costruito, nel prossimo trentennio, il servizio idrico integrato della Campania. Il parlamentino guidato dal presidente Luca Mascolo - si legge in una nota - ha licenziato all'unanimità uno strumento di portata storica per costruire in Campania una gestione più moderna, economica, efficiente e sostenibile del ciclo integrato delle acque.

Un successo - si sottolinea - che giunge al termine di un iter lungo e complesso. Il piano è stato sottoposto alla consultazione pubblica durante la quale i soggetti interessati (associazioni, comuni, stakeholders), hanno avuto la possibilità di evidenziare carenze e fornire ulteriori elementi conoscitivi da integrare all'interno del piano e del rapporto ambientale, al fine di completare positivamente il processo di approvazione definitiva.

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Grazie a questo provvedimento la regione Campania soddisfa la condizione abilitante per l'accesso alle risorse comunitarie previste dal Pnrr. L'opera, composta da migliaia di pagine tra elaborati grafici, tabelle e una relazione esplicativa, nella quale trovano spazio una capillare opera di ricognizione territoriale (con oltre 6 milioni di dati raccolti ed oltre 8.000 parametri utilizzati) è servita a fotografare lo stato in cui versano le infrastrutture idriche nei 550 comuni della Campania ed il piano programmatico degli investimenti fondamentali per garantire acqua sicura e di qualità ai cittadini campani.

Un documento di portata storica - si sottolinea ancora - prodotto, in house, dalla struttura tecnica guidata dal direttore generale, professore Vincenzo Belgiorno. Raggiungere standard più elevati nella gestione delle reti e della distribuzione di acqua potabile, dei 12.000 km di reti fognarie e degli impianti di depurazione, estendere le reti di distribuzione ad aree non servite o servite in maniera insufficiente in modo da garantire il pieno soddisfacimento del fabbisogno di acqua potabile in tutte le aree della Campania.

Realizzare opere di ristrutturazione ed adeguamento delle reti, introdurre, infine, il controllo da remoto. Questi sono solo alcuni degli obiettivi da realizzare per migliorare la qualità della vita dei cittadini campani. Una rivoluzione da 12 miliardi di euro l'ultima spiaggia per recuperare i ritardi accumulati nel corso dei decenni ed avvalersi finalmente di infrastrutture efficienti che consentano di eliminare lo spreco della risorsa più preziosa. «Oggi abbiamo scritto una pagina storica per la Campania» afferma con orgoglio il Presidente dell'Ente Idrico Campano Luca Mascolo. «Per la prima volta la regione si dota di uno strumento così articolato di ricognizione e di programmazione che sarà la bussola per la costruzione di un sistema idrico integrato efficiente, moderno ed economico nel prossimo trentennio».

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