Caos movida a Napoli, cambiano le regole: sì alla musica più alta nei locali

di Mariagiovanna Capone

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Nella nuova legge di Bilancio è stato cambiato il riferimento sulla tollerabilità del rumore. Per le attività produttive e commerciali nelle zone residenziali, non ci si appellerà più al Codice civile ma d'ora in avanti, si terrà conto della legge numero 447 del 26 ottobre 1995, e alle relative norme di attuazione, che applica parametri meno severi. L'articolo 746 1-bis impone quindi che le sorgenti di rumore non potranno superare i 55 Leq in decibel (A) dalle 6 alle 22, e i 45 dalle 22 alle 6 del mattino. Ma soprattutto si passa dal criterio della «tollerabilità» a quello della «accettabilità». Articoli, norme e numeri confondono i cittadini, ma una cosa è certa: la movida molesta prenderà piede.

A chiarire il tutto saranno i magistrati, che dovranno scegliere se basarsi sulle nuove norme in fatto di rumore causato dai locali, o con la Costituzione e la sacrosanta tutela della salute pubblica per i danni che il frastuono provoca, come appurato in migliaia di studi e ricerche di università di tutto il mondo.
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Domenica 6 Gennaio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 06-01-2019 13:49
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-01-06 13:05:29
allucinante !!!!!!!!
2019-01-06 12:14:22
forza napoli e viva napoli sempre e comunque
2019-01-06 10:31:04
La solita vergogna italiana

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