Diego vive, così Maradona (ri)vive nella sua Napoli

Giovedì apre a Bagnoli il museo interattivo dedicato al Pibe

Uno dei pannelli dedicati a Maradona nello spazio espositivo Diego Vive che si aprirà il 29 maggio a Napoli
Uno dei pannelli dedicati a Maradona nello spazio espositivo Diego Vive che si aprirà il 29 maggio a Napoli
di Bruno Majorano
Sabato 25 Maggio 2024, 09:00 - Ultimo agg. 26 Maggio, 09:33
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Diego Vive. Per davvero. Il primo parco a tema dedicato a un atleta adesso è realtà. E si tratta di un’immersione davvero realistica nella vita e nel mondo di Diego Armando Maradona. La ex base Nato cambia pelle, si trasforma e per i tantissimi appassionati del Pibe sarà come entrare nella storia del campione argentino. Si tratta di un viaggio a tappe che dura circa due ore: un tour interattivo grazie al quale anche il più grande cultore della vita e della storia di Diego troverà qualche particolare nuovo. Basti pensare che ad aprire le porte del parco c’è proprio lui, Maradona in persona, riportato in vita dall’intelligenza artificiale per raccontarsi ai tifosi.

Il viaggio 

Poi ci sono le immagini, quelle più celebri (dalla Mano de Dios ai trionfi con l’Argentina) e quelle meno famose. Ci sono i cimeli che rendono l’esperienza ancora più unica e irripetibile. Il tutto è sempre a cavallo tra realtà materiale e realtà virtuale. La tecnologia la fa da padrona perché grazie a visori tridimensionali, proiettori e realtà immersiva, tutto prende vita attorno al pubblico. Il protagonista non è solo Diego, ma anche il tifoso, l’appassionato o solo il curioso che per un giorno decide di compiere questo viaggio. 

Le esperienze 

Dalla cameretta di Villa Fiorito (ricostruita proprio con i mobili che erano in Argentina) fino al gol della Mano di Dios, dove si può diventare Maradona per un istante. Sì, perché accanto a una statua a grandezza naturale di Peter Shilton c’è un pallone sospeso (l’Azteca, come quello dell’86) e saltando si può fare gol con la mano. Insomma, davvero tutto come se Maradona fosse lì. Ma non solo. Grazie all’aiuto della tecnologia il pacchetto di esperienze che si possono fare durante il tour di Diego Vive sono molteplici, come segnare il gol del secolo (quello contro l’Inghilterra sempre nel Mondiale messicano del 1986). Sarà come sentirsi Maradona su quel campo, saltando gli avversari uno alla volta e andando a depositare il pallone alle spalle di Shilton. E poi cosa c’è di meglio di tirare un calcio di rigore avendo proprio Diego accanto che ti dà il consiglio giusto per spiazzare il portiere? Detto, fatto. La voce di Maradona ti suggerirà come calciare e dopo la trasformazione dal dischetto ti darà anche un giudizio sull’esecuzione. E si può anche provare a battere il Pibe de oro. Come? In una gara di velocità sul dribbling. Il tempo da battere è quello di Maradona, ovviamente, e ogni ospite del parco a tema avrà la possibilità di cimentarsi in questa particolarissima sfida contro quattro difensori. 

Video

I memorabilia 

Il parco aprirà al pubblico giovedì 30, mentre il 29 ci sarà l’inaugurazione alla quale parteciperanno tutti i figli (che hanno ceduto i diritti a Diego Vive) e alcuni ex compagni di Maradona dei tempi di Napoli ma anche dell’Argentina campione del mondo.

Il costo del biglietto sarà di 20 euro a persona e gratuito per gli under 12, scelta voluta per consentire ai papà e ai nonni di raccontare ancora più facilmente il mito di Diego alle generazioni successive. In questa distesa di ricordi maradoniani non mancano le foto con i familiari, i compagni di squadra e tutti i grandi campioni che Diego ha conosciuto nell’arco della sua carriera. Da una cabina telefonica ricreata proprio all’esterno della cameretta di Villa Fiorito sarà possibile ascoltare le conversazioni tra Diego e sua mamma, mentre qualche stanza più avanti sarà possibile farsi una foto con una parrucca e una delle tantissime maglie indossate dal Diez. «Maradona para 1 dia», recitano alcuni manifesti all’interno del parco, perché per davvero sarà possibile sentirsi come lui. Alla fine del tour c’è una chiesa all’interno della quale sono stati allestiti dei confessionali dove ogni tifoso potrà parlare con Diego e raccontargli del suo amore.

Durante tutta la carrellata di immagini di Maradona, però, mancano quelle con la maglia del Napoli a causa del mancato accordo con il club di De Laurentiis che ha impedito agli organizzatori di utilizzare il marchio salvo per le foto private messe a disposizioni dai singoli collezionisti. 

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