Un docufilm sulle eccellenze del Cardarelli: «Mostriamo il volto di chi salva vite ogni giorno»

di Giuliana Covella

Un’anziana di 88 anni salvata da infarto grazie ad un intervento a tempi record di 20 minuti e un ragazzino di 15 anni in stato di fermo per aver rubato i ceppi della festa di sant’Antonio e accompagnato dai poliziotti al pronto soccorso del Cardarelli, dove sono 250 gli accessi giornalieri. Si apre così il primo episodio di “In prima linea”, il docu-web sul Cardarelli realizzato da VocediNapoli.it e sostenuto dalla direzione strategica dell’azienda ospedaliera.

Il pronto soccorso guidato da Flora Verde è al centro della prima puntata, che è stata presentata nel corso della conferenza stampa dal direttore generale Ciro Verdoliva e dal direttore della VocediNapoli.it Davide Nunziante. Obiettivo degli autori Ciro Cuozzo e Mario Titone è di dare modo a tutti di conoscere quali sacrifici e quanta abnegazione vi sia da parte di quanti lavorano nella più grande struttura sanitaria del sud Italia. Una realtà che nella sua «normale straordinarietà troppo spesso resta sconosciuta ai più, ma che è la dimostrazione di come “lavoriamo per garantire salute” non sia solo uno slogan, bensì un obiettivo vissuto con passione e professionalità», sottolinea Verdoliva.
 

Nel corso della presentazione è stato proiettato il trailer del docu-web e - in anteprima - il primo episodio “Pronto soccorso: triage – emodinamica”. «Vogliamo far vedere il Cardarelli come non si è mai visto - dice il direttore generale - e come professionisti della sanità pubblica, donne e uomini, dedicano il loro tempo, la loro azione e il loro lavoro ai pazienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno». E in merito alle polemiche sollevate dai sindacati, che hanno contestato il docu-web: «Sono dialettiche sindacali che accetto. Certo ci sono occasioni adeguate per dire queste cose. Il 29 gennaio abbiamo convocato i sindacati di comparto e ci aspettiamo di fare una bella seduta. Invece il docu-web dovrebbe essere l’occasione per parlare di una importante iniziativa che abbiamo messo in campo». Il manager ha poi puntualizzato - in merito agli accessi giornalieri per il picco di influenza al pronto soccorso - che «il 60% sono impropri. Il consiglio che diamo ai cittadini è “chiamate prima i medici di famiglia”, perché non è solo il Cardarelli che soffre, ma anche gli altri pronto soccorso della città».
Mercoledì 10 Gennaio 2018, 13:55 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2018 20:23
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