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Sciopero Eav domani «contro il licenziamento di un lavoratore»

Giovedì 16 Giugno 2022
Sciopero Eav domani «contro il licenziamento di un lavoratore»

Domani, venerdì 17 giugno, è in programma uno sciopero dei dipendenti Eav aderenti al sindacato Usb previsto dalle 9 alle 13. Lo sciopero è stato proclamato, stando a quanto spiega l'azienda di trasporti, «per protestare contro il licenziamento di un lavoratore».

«Occorre subito precisare» dicono dall'ente autonomo Volturno «che il licenziamento non è di un sindacalista ma di un dipendente, il quale entra di forza nella camera del direttore del personale mentre era in riunione e lo aggredisce verbalmente e non lascia la camera ancorché ripetutamente invitato a farlo, tanto che sono dovute intervenire le guardie giurate per portarlo via. Licenziamento divenuto poi inevitabile in quanto il dipendente, anche a freddo, a posteriori, non ha riconosciuto l'errore. Come a dire: io continuerò ad aggredire e a decidere quando devo essere ricevuto, senza appuntamento, dal direttore del personale o dal direttore generale: si potrebbe mai gestire in questo modo un'azienda se ogni dipendente o sindacalista che sia impone lui i tempi ed i modi per interloquire in modo minaccioso con la direzione?».

Eav entra poi nel merito della vicenda: «La motivazione per la quale il lavoratore chiedeva udienza era inerente ad una decisione dell'ispettorato del lavoro, di cui Eav era in attesa di autorizzazione, ed in ogni caso disponibile a concedere anticipi di ferie per superare l'attesa autorizzazione. Eav ha garantito al lavoratore licenziato tutte le opportunità previste per legge, tanto che l'esonero è stato deliberato dal consiglio di disciplina aziendale, organo paritetico azienda/sindacato composto in egual numero da rappresentanti aziendali e dei lavoratori, il cui presidente è estraneo all'azienda, designato dalla Regione». Per l'azienda «la decisione presa a questo punto non è più revocabile e quindi eventualmente, in caso di ricorso, valuterà un magistrato».

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Per questo, la posizione di Eav, lo sciopero «danneggia soltanto gli utenti». «All'organizzazione sindacale che sostiene la causa di un lavoratore responsabile di atteggiamenti gravemente aggressivi ed intimidatori verso un suo dirigente», Eav «ricorda che la funzione di un delegato sindacale è quella di difendere diritti eventualmente lesi di lavoratori, utilizzando i comuni mezzi di sana interlocuzione basata sui principi di correttezza, educazione e rispetto dei ruoli. Il sindacato svolge un ruolo prezioso e delicato e non può perorare il principio che per ottenere un qualsiasi risultato il mezzo è la minaccia o l'intimidazione. I rapporti tra direzione e organizzazioni sindacali sono sempre stati improntati e sempre lo saranno al reciproco rispetto».

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