Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, gran galà di ex campioni: «Salveremo i giardini Ciaravolo»

Martedì 14 Dicembre 2021 di Bruno Majorano
Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, gran galà di ex campioni: «Salveremo i giardini Ciaravolo»

Strass, lustrini, tappeti rossi che vanno a braccetto con erbacce, panchine rotte e spazzatura. Tutto in una notte, quella della Fondazione Cannavaro Ferrara. Tutti insieme per il Parco Ciaravolo, l'unica oasi verde del quartiere della Loggetta. Nella cornice luccicante dell'Hbtoo a Coroglio, i padroni di casa hanno accolto i loro 400 ospiti per la consueta serata di gala natalizia. Dopo lo stop inevitabile per il Covid nel 2020, la Fondazione è ripartita in grande stile, con l'unico obiettivo finale di fare del bene. Passano gli anni, infatti, ma la mission della Fondazione Cannavaro Ferrara resta sempre la stessa: lavorare sul territorio e fare del bene a chi ne ha più bisogno.

Quest'anno è la volta del Parco Ciaravolo, che per Fabio, Paolo e Ciro rappresenta anche un punto cardine del proprio passato. «In quel campetto giocavo e sognavo insieme a mio fratello», racconta Paolo Cannavaro. «Guardavamo il San Paolo dall'alto e ci emozionavamo con i boati dei gol del Napoli di Maradona. Ecco, quei sogni che facevamo noi è giusto che possano essere fatti nuovamente da altri bambini. Vogliamo che il Parco Ciaravolo possa ritornare a splendere». Parole chiare, che non lasciano spazio all'immaginazione, se non quella che può riportare con la mente ai tre piccoli campioni che si divertivano in quel campetto come tutti i bambini della loro età.

E allora è tempo di guardare avanti, al futuro e a quello che sarà del Parco Ciaravolo. Il progetto è a «quattro mani». Da una parte il Comune, che si occuperà della riqualificazione dei luoghi e degli interventi strutturali, dall'altra il contributo della Fondazione Cannavaro Ferrara che si occuperà di tutte le attrezzature ludiche per rendere il parco a portata di bambino. «Il nostro obiettivo è restituirlo alla cittadinanza», spiega fermamente Vincenzo Ferrara, direttore della Fondazione. «Per raggiungere il nostro scopo faremo leva sulla generosità degli ospiti che hanno partecipato alla serata di gala qui all'Hbtoo. Grazie alle loro donazioni potremo riportare il Parco Ciaravolo al suo splendore». Sì, perché attualmente il parco è chiuso: vittima del vandalismo e dell'occupazione abusiva dei suoi spazi. «Noi ci occuperemo degli arredi, il Comune della ristrutturazione», precisa Vincenzo Ferrara. Difficile stabilire i tempi che sono ancora tutti da definire, ma l'obiettivo comune è quello di restituire il parco al quartiere entro un anno. «Oltre questa serata, infatti, ne organizzeremo anche un'altra a giugno per raccogliere ulteriori fondi e farci trovare pronti per ogni tipo di intervento», aggiunge Vincenzo Ferrara visibilmente emozionato per questa ennesima iniziativa benefica promossa dalla Fondazione. Si tratta di un'attività continua che gli ex campioni svolgono su Napoli, la città che li ha lanciati e consacrati nel mondo del calcio. È come se virtualmente rimettessero ogni anno le scarpette ai piedi per scendere in campo dalla stessa parte: quella di Napoli. 

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Alla chiamata da parte dei fratelli Cannavaro e Farrara non potevano mancare gli ospiti e gli amici di sempre: da Andrea Sannino a Sal Da Vinci, da Maria Mazza (storica madrina della Fondazione) a Cristina Donadio: tutti insieme per una causa comune. «Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto dei nostri storici sponsor - specifica Vincenzo Farrara - Otofarma, Piccolo e Kelmer che da anni sostengono le attività della Fondazione. Ma anche grazie al prezioso supporto organizzativo di Le mille Me di Mila Gambardella, il marketing di Stefania Avallone e il catering di Ketty Mastrocinque di Kem Event». 

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