Vergogna Facebook: una pagina contro Napoli e le mamme della Terra dei Fuochi

Mercoledì 26 Luglio 2017 di Elena Petruccelli
Pagine e profili Facebook per denigrare il dramma delle mamme della Terra dei Fuochi. Ecco la nuova ferita aperta sui social ai danni di chi da anni vive un dramma. S'ironizza sull'incidenza dei tumori, si deridono foto dei manifestanti. Una discussione che crea una frattura, perché molti sono quelli che non vorrebbero venissero pubblicizzati tali comportamenti razzisti. Tuttavia, di fronte a frasi come quella accanto alla foto di un bambino che lotta contro i roghi: «Secondo te sarà crepato questo zingherello napoletano?», è difficile non restare disgustati.

Dunque, se Facebook fornisce degli strumenti quali la segnalazione di contenuti offensivi, allora perché non usarli? Come spiega Vincenzo Tosti di Rete di Cittadinanza e Comunità: «È inumano, non ci sono definizioni per chi strumentalizza il dolore di una madre. Non sappiamo chi possa esserci dietro questi blog, ma riteniamo che la polizia Postale debba approfondire le indagini, perché siamo di fronte a un vero e proprio reato, apologia di nazismo».Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 15:34