L'università Federico II ridisegna Napoli: il piano del dipartimento di architettura

Giovedì 20 Gennaio 2022
federico II

La città di Napoli ridisegnata dal dipartimento di architettura della Federico II per migliorare la mobilità compatibile e investire nella formazione di nuovi spazi pubblici. A conclusione di un lungo e articolato lavoro, realizzato dal professor Pasquale Miano con Adriana Bernieri, che ha anche messo in relazione il capoluogo campano con tre capitali europee - Barcellona, Berlino e Copenaghen - sono stati individuati diversi scenari di sintesi:

1) la città verso Oriente;

2) il bordo orientale della città consolidata;

3) il centro storico dal mare alla città collinare;

4) la città verso il bosco di Capodimonte;

5) la città collinare; il bordo occidentale della città consolidata;

6) la città verso Occidente.

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Il punto di partenza per rimodellare in chiave sostenibile la città è il sistema della mobilità che prevede un sistema di greenways integrato alle reti esistenti di mobilità e la rottura dei recinti a partire dai nodi-stazione a cui affiancare la connessione tra il mare e la città collinare e un sistema continuo e connesso di spazi pubblici tra le colline. La ricerca, effettuata in virtù della convenzione firmata nel 2019 con la Tecnosistem, società di progettazione infrastrutturale leader in Italia con oltre 45 anni di esperienza, ha elaborato altresì 35 progetti di mobilità sostenibile sempre su Napoli.

Partendo dal piano delle 100 stazioni, si sono avanzate proposte trasformative su aree urbane napoletane nelle quali si ritiene possibile, in tempi brevi, passare da nodi trasportistici, di differente articolazione e complessità, a nodi di salubrità urbana e a spazi urbani dove la cura della città diviene strumento di prevenzione per i cittadini e dove i temi della mobilità sostenibile possono trovare ampia applicazione. I risultati della ricerca confluiranno in una pubblicazione e in un convegno internazionale che verrà organizzato da Tecnosistem spa e dal dipartimento di architettura; mentre la pubblicazione sarà consegnata alla città metropolitana di Napoli, al Comune di Napoli e a tutte le amministrazioni interessate.

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