Fiamme Oro, la visita dell'Ambasciatore Martin Briens ai Cristallini

Napoli e Parigi mai così vicine con gli atleti della Polizia di Stato qualificati per la 33esima edizione della rassegna a cinque cerchi

L'Ambasciatore Martin Briens ai Cristallini
L'Ambasciatore Martin Briens ai Cristallini
di Diego Scarpitti
Mercoledì 22 Maggio 2024, 20:48 - Ultimo agg. 21:09
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Sur la route des Jeux Olympiques. Verso i Giochi Olimpici. Ecco spiegata la visita dell’Ambasciatore francese in Italia, Martin Briens, al Rione Sanità in occasione della settimana franco-napoletana. Il quartiere con le sue enormi potenzialità si apre come uno scrigno al gradito ospite transalpino, lo sport si rivela potente strumento educativo e di riscatto con i campioni in tuta cremisi e le giovani leve in primo piano, non ultima la 33esima edizione della rassegna a cinque cerchi, ormai imminente.

La fiamma e il leone: simboli iconici. In un mondo diviso e lacerato da conflitti lo spirito olimpico diffonde valori di fraternità. E sale forte il messaggio di pace dall’urbe di Partenope. La giornata è scandita da un doppio momento. Si parte dalla Basilica di Santa Maria della Sanità, con il parroco don Luigi Calemme e Melania Cimmino, direttore Fondazione di Comunità San Gennaro, Pino Maddaloni, oro olimpico a Sydney 2000, in veste di capodelegazione, i campioni Daniela Raia e Luca Marmo, guide sapienti dallo stile elegante, insieme all’istrionico educatore di prossimità Marco Badolati. Imprescindibile il passaggio nelle catacombe con i ragazzi della cooperativa La Paranza, l’incanto del Presepe Favoloso, incastonato nella sacrestia seicentesca, dove ha avuto inizio il pioneristico progetto, originato nel 2018 per creare una alternativa alla strada. E fino al 2021 un imponente ring occupava l’immobile, destinato al culto più che alla pratica del pugilato.

Tappa d’obbligo alla Locanda del Monacone con degustazione dei piatti tipici della tradizione partenopea, foto di rito con il murale di Totò e Peppino sullo sfondo e via in direzione degli spazi dell’ex mendicicomio, una struttura recuperata e divenuta uno straordinario contenitore, grazie alla sinergia dispiegata dal Comune, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dalla Questura di Napoli e dalla III Municipalità.

Cristallini 73: lo sport promuove sogni. Cura del bello, cambio di paradigma e passi verso una città migliore. Il Questore Maurizio Agricola fa gli onori di casa e consegnerà un crest della Polizia di Stato e uno zainetto delle Fiamme Oro all’Ambasciatore Briens, in segno di amicizia e ospitalità. C’è tempo e modo di ammirare la struttura. Sul tatami si allenano i futuri guerrieri del judo, sul quadrato Assunta Canfora sparring partner di Chiara Saraiello, tanti bambini affollano i locali in judogi, altri indossano tute cremisi, infine il colorato muro dell’arrampicata sportiva incuriosisce i presenti.

«Il Rione Sanità è un modello di rinascita: una possibilità e una opportunità da esportare anche in Francia», dichiara l’Ambasciatore Briens, che si è soffermato con Davide Tizzano, presidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, e l’Hall of Fame Sandro Cuomo e i campioni delle diverse discipline qualificati per Parigi 2024. «Abbiamo quartieri problematici e quello che ho visto è un esempio valido di cooperazione tra persone, Istituzioni, Polizia e associazioni», asserisce soddisfatto Briens, che destinerà anche un post su X. «Visita molto ispirante nel Rione Sanità: grazie alla Fondazione San Gennaro, alla cooperativa La Paranza, a don Luigi Calemme e alle Fiamme Oro, che con il loro impegno fanno un lavoro straordinario con i giovani e le famiglie».

Per Lise Moutumalaya «tante cose uniscono Napoli e Parigi da secoli». Legami consolidati. «I Giochi Olimpici di Parigi 2024 hanno come obiettivo l’inclusione e anche investimenti per le periferie, un punto comune importantissimo per la società, condiviso con Napoli Capitale europea dello sport 2026», afferma la console generale di Francia a Napoli. «E proprio questo abbiamo voluto celebrare con la visita dell’Ambasciatore ai Cristallini nel Rione Sanità in occasione della settimana franco-napoletana», conclude Moutumalaya.

Sorrisi, strette di mano con Vincenzo Picardi, bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, Donato Cosenza, Domenico Valentino, Bright Maddaloni e Biagio D’Angelo.

Nuoto paralimpico. «E’ stata una giornata piacevole e veramente interessante. Abbiamo mostrato quanto questa città fa concretamente per lo sport ed è trasparsa la felicità dell’Ambasciatore Briens incontrandoci, entusiasta nell’ascoltare la genesi dei Cristallini», spiega il plurititolato Vincenzo Boni. «Per la settimana franco-napoletana siamo stati omaggiati di un simpatico cadeau, una tazza con il logo delle Olimpiadi parigine. Per motivi scaramantici la terrò in scatola, poi vedremo di utilizzarla per la colazione», osserva il nuotatore già bronzo a Rio 2016. «Essere con tanti campioni e alla presenza del Questore Maurizio Agricola conferisce ulteriore senso di appartenenza al Gruppo Sportivo della Polizia di Stato», chiosa Boni, desideroso di prendere parte alla sua terza Paralimpiade.

Parigi è una certezza. «Sarà avventura a cinque cerchi tra due mesi. E’ sempre bellissimo raggiungere questo traguardo. Ho già avuto la fortuna di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo con un argento pesante che si spera di migliorare, anche se non sarà facile», racconta Luca Curatoli. «Quelle che si approssimano saranno Olimpiadi dal sapore diverso per l’attuale contesto internazionale, quelle precedenti bellissime ma a porte chiuse, probabilmente quella giapponese una edizione unica», asserisce lo sciabolatore classe 1994. «Quest’anno ci sarà il pubblico e vivere questa atmosfera mi carica, soprattutto se avrò il tifo contro.

Spero sarà una esperienza indimenticabile».

 

Guantoni. «Tokyo è stata la mia prima Olimpiade. Emozione indescrivibile. Parigi rappresenta una rivincita personale», tiene a precisare Angela Carini. «Ho perso papà quando ero in Giappone. Vado in Francia con una forza interiore che viene dall’Alto. Sarà il mio ultimo chilometro da percorrere con tutta me stessa», prosegue la boxeur classe 1998. «C’è scaramanzia: non mi aspetto nulla. In cuor mio vado a prendermi quella medaglia più importante non solo per me ma per il mio papà Peppe», auspica fiduciosa.

Pedana. Incrocia le dita Valerio Cuomo. «Il sogno è Parigi. Sento ancora di essere inespresso, di aver lottato per anni per giungere a questo punto e di aver dato tutto quello che ho potuto nel quadriennio. Adesso le carte sono in mano a chi deve decidere». Mostra sicurezza il figlio d’arte. «Avverto la sensazione che l’Italspada ha la capacità di vincere la medaglia d’oro. Spero di avere l’occasione di dare il mio contributo». Ambizioni lecite. «Voglio esserci. Sento di avere il diritto di esserci, di aver meritato la convocazione e di poter dare davvero tanto», ribadisce convinto il brillante schermidore.

Si apre una nuova finestra per Sandro Cuomo, guardando Parigi 2024 con occhi diversi e con un ruolo differente. «Vestire un’altra maglia è strano dopo 40 anni di azzurro, 20 da atleta e l’altra metà da tecnico. Avventura intrigante ed eccitante con l’Egitto, squadra giovane e inesperta: è la prima volta che si qualifica ai Giochi Olimpici», riferisce l'oro ad Atlanta 1996. «Per tale ragione si sono rivolti a chi ha esperienza e per essere guidati in maniera competente. Gli atleti egiziani vanno indirizzati e lavoreremo sulla gestione tecnico-tattica degli assalti», promette l’intramontabile spadista.

Dalle Piramidi alla Torre Eiffel. «Sarà una bella sensazione e sarebbe ancor più bello andare insieme a mio figlio Valerio. Credo che se lo meriti, sono anni che primeggia nel ranking. E’ uno degli atleti più forti in circolazione, a mio avviso». Endorsement esplicito. «Merita questa convocazione, che avrebbe meritato anche negli anni precedenti. Spero vengano adottate scelte oculate, tenendo conto di tutti i fattori in campo, in particolare tecnici e di merito», conclude Sandro Cuomo.

I campioni dei Cristallini ringraziano con affetto e simpatia l’Ambasciatore francese in Italia, Martin Briens, la sua portavoce Myriam Gil, e Lise Moutumalaya, console generale di Francia a Napoli, riportando i saluti dell’ispettore Luca Piscopo, coordinatore nazionale delle Fiamme Oro (nelle foto di Carlo Di Santo). Nella speranza di rivedersi presto e con un nuovo capitolo da raccontare.  

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