Napoli, installazione “green” ​sui Gradini di Forcella

Napoli, installazione “green” sui Gradini di Forcella
di Giuliana Covella
Giovedì 8 Luglio 2021, 21:26
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Fino a qualche tempo fa quelle scale erano simbolo di degrado e abbandono. Da oggi sono il segno della trasformazione e della voglia di riscatto, come dimostra la punta di una matita gigantesca che ha sostituito le scritte opera dei vandali sulla parete. Un progetto “green” che ha preso vita da stamattina fino a tardo pomeriggio nel cuore pulsante di Forcella. Un intervento di urbanesimo tattico che ha visto, dalle 10 alle 19, i bambini del quartiere impegnati a realizzare un'installazione di verde sui gradini di via Giudecca Vecchia. Tante le attività che hanno coinvolto i minori: dalla piantumazione all’installazione delle fioriere create durante il laboratorio creativo coordinato dall'Officina Sociale Avventura di Latta, gli artigiani hanno aiutato i piccoli nella sistemazione dei vasi per dare nuova luce alle pareti delle scale.

 

A scendere in campo per riqualificare i Gradini di Forcella sono stati i cittadini, raccogliendo materiali di scarto e riutilizzandoli per comporre fioriere con cui ridare dignità e bellezza ad uno spazio storico del quartiere, divenuto uno sversatoio di rifiuti e ingombranti. «Un’azione civica importante di cui si avvertiva il bisogno - sottolinea Giuseppe Perna, presidente dell’associazione Annalisa Durante - Non un’iniziativa calata dall’alto, ma una proposta venuta fuori dalla partecipazione dei cittadini alle assemblee pubbliche presso la Chiesa di Santa Maria del Rifugio, per provare a costruire una comunità responsabile che inizi a prendersi cura direttamente del proprio quartiere».

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All’iniziativa hanno partecipato le associazioni Samb e Diop, Parco Letterario Vesuvio, Fiab Napoli Cicloverdi, I Teatrini, Manallart e cooperativa sociale Meti, in qualità di attuatori dei progetti “Fa.Re. Comunità” e  “RigenerArte” sostenuti dalla Fondazione Banco di Napoli, oltre al comitato civico Rinascita di Forcella, all’attrice Cristina Messere, al percussionista Dario Ciaramella, alcuni ragazzi che frequentano la parrocchia della SS. Annunziata e i giovani immigrati che stanno partecipando ai percorsi di integrazione e avviamento al lavoro con l’Officina sociale Avventura di Latta, guidata da Marco Cecere, che aggiunge: «è un segnale importante che questi giovani stanno dando al quartiere e all’intera città, a dimostrazione che tante persone perbene che vengono da Paesi e culture diverse a cercare rifugio in Italia ne sono riconoscenti e si prendono cura del territorio che li ospita e li integra».

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