Frana a Posillipo, la rabbia dei cittadini dopo il crollo della strada: «Siamo prigionieri»

Sabato 28 Agosto 2021 di Antonio Folle
Frana a Posillipo, la rabbia dei cittadini dopo il crollo della strada: «Siamo prigionieri»

Quando lo scorso 20 agosto a via Franco Alfano, stradina che collega la trafficata via Posillipo con la zona balneare dell'ormai ex salotto buono della città, è crollata a causa di una pesante infiltrazione idrica, in pochi pensavano che le cose sarebbero state risolte in poco tempo. E in effetti, a otto giorni dal cedimento della strada - che ha trascinato giù una porzione di muro di contenimento lunga circa dieci metri - una soluzione per la viabilità del quartiere non è stata ancora trovata. Via Alfano, infatti, per ovvie ragioni di sicurezza è stata "tagliata" in due a causa della chiusura di un tratto di strada lungo circa 30 metri. I vigili urbani hanno transennato i due monconi di strada su cui i tecnici di Abc dovranno effettuare i necessari interventi di manutenzione, ma il divieto assoluto di transito non sembra aver scoraggiato quanti, per recarsi al mare, vogliono evitare il lungo giro della ztl di Marechiaro. 

I residenti di via Alfano hanno raccontato di come le transenne che chiudono la strada, e che in teoria dovrebbero interdire il passaggio, vengono puntualmente divelte da incivili a bordo di scooter. Un passaggio continuo che rappresenta anche un serio pericolo per l'incolumità degli stessi centauri che compiono delicate e pericolose manovre pur di evitare di incappare nella zona a traffico limitato. 

«Purtroppo queste transenne servono a poco e niente - racconta Pasquale Esposito, residente a via Alfano - visto che chiunque può spostarle e passare del tutto indisturbato. Abbiamo cercato di spiegare a chi si avventura da queste parti il pericolo che si corre, ma di fronte a tanta incoscienza abbiamo dovuto rassegnarci. Per evitare che pedoni e scooter passino di qui sarebbe necessario un presidio fisso della polizia municipale, ma ci rendiamo conto che è pressoché impossibile spostare personale a presidio di un'area di cantiere con tutti i problemi che ci sono a Napoli». 

In effetti, come hanno raccontato i cittadini, la polizia municipale arriva a via Alfano anche due o tre volte al giorno per rimettere a posto e transenne che vengono spostate dagli incivili. 

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La problematica di via Franco Alfano a distanza di oltre una settimana dal crollo è ancora tutta da indagare. Secondo i primi rilievi si è trattato del cedimento di una conduttura idrica, ma non sono da escludere cause esterne. «Stavo passeggiando come faccio ogni mattina - il racconto di Giovanni Aiello, altro storico residente della zona - e ho sentito una cascata d'acqua che correva sotto il manto stradale. Dopo pochi minuti è crollata la strada e oggi ci troviamo ancora in questa condizione. Speriamo che Comune e Municipalità trovino una soluzione per alleggerire i disagi che stiamo vivendo e che vivremo ancora per chissà quanto tempo». 

La richiesta avanzata dai cittadini di via Alfano al Comune di Napoli è quella di istituire un passaggio pedonale provvisorio per evitare alle 50 famiglie residenti in zona un lunghissimo giro per raggiungere la più centrale via Posillipo. Una ipotesi, quella di creare un passaggio pedonale, che in nessun caso potrebbe concretizzarsi senza il necessario ok dei tecnici. Tra lunedì e martedì ci saranno ulteriori sopralluoghi, ma allo stato attuale sembra impossibile che possa essere rilasciato il benestare per un attraversamento pedonale provvisorio. 

«Abc deve intervenire al più presto per stabilizzare la situazione - dichiara il consigliere della I Municipalità Marcello Matrusciano -, Qualcosa è già stato fatto, ma ora restano da stabilire i tempi certi per la riapertura di questa strada che non può restare chiusa. Via Alfano è una strada importantissima per la viabilità di Posillipo, è necessario realizzare interventi di consolidamento nel più breve tempo possibile, interessando gli uffici tecnici del Comune e della Municipalità. Qui - prosegue - ci sono tante persone, tra cui anziani e disabili che necessitano di un passaggio pedonale. Visto che ormai, nonostante i divieti, qui si continua a passare, sarebbe bene creare un percorso pedonale protetto e sicuro per cercare di alleviare i problemi dei residenti di questa zona». 

Ultimo aggiornamento: 29 Agosto, 07:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA