Funicolari di Chiaia e Mergellina ferme
otto ore malgrado i nuovi capiservizio

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Elena Romanazzi

Due congedi parentali hanno mandato in tilt la funicolare di Chiaia e Mergellina sabato, costringendo la chiusura per mezza giornata e l'ira dei vertici dell'Anm che nel doversi scusare con l'utenza abituata ai disservizi ha tenuto a sottolineare ancora una volta «le difficoltà in cui l'azienda e gli utenti vengono a trovarsi a causa di un uso dei propri diritti da parte di alcuni lavoratori con scarso senso di responsabilità, sia nei confronti dell'azienda che degli utenti», aggiungendo che se dovesse accadere di nuovo adotterà tutte le misure sul personale per evitare il ripetersi di questi episodi». Sabato è andata così, ma oggi proprio le funicolari si fermano ancora una volta per uno sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17.

A proclamare l'astensione dal lavoro e il fermo delle quattro funicolari della città la Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Fna e durerà 8 ore dalle 9.00 alle 17.00. Saranno previste fasce orarie di garanzia con prime ed ultime partenze ben precise: dalle 7 alle 9.20. I dipendenti Anm incrociano le braccia per via della mancata applicazione dell'accordo sindacale del 15 maggio 2020, per la carenza di operai e di agenti surroganti. Ed anche per i capiservizio. Ma su questo aspetto ci sono delle incongruenze. Perché è notizia proprio di due giorni fa dell'arrivo al termine di una prova concorsuale interna di ben 11 capiservizio che entreranno a partire dal prossimo 19 ottobre in affiancamento come da prassi aziendale. Tuttavia resta un diffuso malcontento in Anm Un malcontento diffuso.

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Anche la per Linea 1 le cose non vanno per il meglio. Va ricordato intanto che questa sera e domani chiude in anticipo sempre per consentire la prova dei nuovi treni e l'adeguamento tecnico dei sistemi. Ma sul fronte sindacale l'Usb, l'Orsa e la Faisa Confail hanno proclamato per il prossimo 13 novembre quattro ore di sciopero dei macchinisti dalle 11 alle 15 per problemi legati all'organizzazione del lavoro.

Il 7 ottobre scorso Luca Cascone presidente della commissione trasporti della Regione ha convocato tutti i sindacati delle diverse aziende di trasporto regionale. Il quadro del trasporto pubblico locale dopo la pandemia non è certo roseo. i bilanci non sono ancora chiusi ma le perdite per tutti sono fortissime. Perché convocare i sindacati? L'obiettivo - racconta chi ha partecipato alla riunione - è allertare tutti che ci potrebbero essere in un futuro non troppo lontano delle revisioni rispetto a precedenti intese sindacali soprattutto sugli accordi di secondo livello aziendali. Insomma il messaggio è chiaro: la coperta è cortissima, occorre aumentare la produttività a parità di costi. È fissata per domani invece una riunione convocata sempre da Cascone con le principali associazioni di categoria e le aziende di trasporto pubblico locale sul nodo assembramenti sulle banchine della metro e sui bus superaffollati. 

Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA