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Galleria Umberto I di Napoli, piano per la rinascita: restyling e presidio dei vigili

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Luigi Roano
Galleria Umberto I di Napoli, piano per la rinascita: restyling e presidio dei vigili

La giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi inizia a scaricare i soldi del Patto per Napoli e ieri ha approvato il restauro della pavimentazione della Galleria Umberto (1,8 milioni) e l'installazione di una postazione dei vigili urbani grazie alla Sidief spa, società controllata dalla Banca d'Italia, che ha messo a disposizione l'immobile situato nella stessa Galleria. La presenza fissa della Polizia municipale dovrebbe garantire più sicurezza e soprattutto inibire gli atti vandalici. Contestualmente la giunta ha dato il via libera - la delibera vale 5,7 milioni - per rifare il look al Molo San Vincenzo dove spunta un molo aggiuntivo della larghezza di tre metri utile per separare l'ingresso del pubblico da quello dei militari. I proponenti - oltre al sindaco - sono gli assessori Laura Lieto (Urbanistica), Pier Paolo Baretta (Bilancio) e Edoardo Cosenza (Infrastrutture). Sempre dal Patto arrivano 7 milioni per la della Città verticale delibera vergata dall'assessore al Verde Vincenzo Santagada. Sei gli ambiti di intervento: «Scalinata monumentale di Montesanto, Scala Pedamentina, Salita del Petraio, Salita Moiariello, Calata del Petraio, Salita Cacciottoli». 

Tormentato, ma finalmente è in porto il restyling della Galleria Umberto e - nota molto importante - di concerto con la Sovrintendenza che ha condiviso il progetto e siglato al riguardo un accordo specifico. Di che lavori si tratta? Del restauro della pavimentazione in marmo e «inserti in mosaico e la pulizia dell'intera pavimentazione nonché la ristrutturazione e l'allestimento dell'immobile sito all'interno della struttura, messo a disposizione della Sidief, al fine di creare una postazione per la Polizia Locale a presidio della Galleria». I tempi? Entro l'anno il bando. Mentre la prossima settimana il vertice in Prefettura dove il sindaco chiederà garanzie per l'annosa vicenda della videosorveglianza, cioè le telecamere in Galleria. 

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La scommessa è fare la gara entro l'anno per restituire quanto prima - ma siamo sempre nell'ambito dei 12-18 mesi - a Napoli una passeggiata a mare che dai tempi dei Borbone non è stata più fruibile. Manfredi ha approvato il testo del Protocollo di Intesa da sottoscrivere entro il mese con il ministro per la Difesa Lorenzo Guerini. Sarà il ministro a firmare l'atto a Napoli. «Continua - dice l'ex rettore - l'impegno per restituire il mare ai cittadini aprendo finalmente il Molo San Vincenzo alla città. Atti concreti che consentiranno, attraverso il prolungamento pedonale di piazza Municipio verso l'area portuale, di raggiungere la Base Navale ed il Molo San Vincenzo secondo il percorso approvato in linea tecnica in aprile ed oggi finanziato». Tocca a Cosenza entrare nel dettaglio. «L'ingresso è dalla parte della Lega navale - racconta l'assessore - dove costruiremo una passarella larga tre metri, il cosiddetto molo aggiuntivo, fatta con materiali green che ci permette di avere un ingresso indipendente al Molo. Metteremo un ascensore che collegherà l'eliporto, un'area di straordinaria bellezza, sembra di stare sulla Tavola Strozzi, da li si vede tutta Napoli. L'eliporto resterà con la sua funzione ma su quel sito da oltre 1000 metri quadrati si potranno organizzare eventi». Si diceva dei Borbone e Cosenza illustra il progetto: «Ci sono una quarantina di arcate borboniche sotto le quali installeremo botteghe di qualità. Ci saranno anche punti di ristoro. Naturalmente il progetto è concepito in accordo con la Sovrintendenza». La prima opera sarà il molo aggiuntivo per dare l'accesso al molo vero e proprio, poi la riqualificazione e l'attrezzatura per la passeggiata a mare. Sullo sfondo resta l'idea di restituire al Molo la sua funzione originaria per farvi attraccare i grandi Yacht. 

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