Galleria Vittoria a Napoli, di notte lavori-lumaca; l'Anas: «Rispetteremo i tempi»

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Paolo Barbuto
Galleria Vittoria a Napoli, di notte lavori-lumaca; l'Anas: «Rispetteremo i tempi»

Anas aveva annunciato che avrebbe dato il via anche a turni notturni di lavoro nella Galleria Vittoria, e quei turni sono effettivamente scattati a partire da lunedì scorso. Siamo andati a sbirciare superando il cartonato piazzato davanti alla galleria per evitare sguardi indiscreti: nella notte fra lunedì e ieri abbiamo visto in movimento solo tre operai, ma nulla esclude che ce ne fossero altri impegnati in attività non visibili dall'esterno.

Quando sindaco e assessori in piena estate annunciarono lo sprint dei lavori in galleria, spiegarono con enfasi che si sarebbe lavorato senza tregua, giorno e notte; sicché noi, inesperti in materia di risistemazione di galleria, eravamo convinti di passare lì durante la notte e scoprire decine di addetti al lavoro in frenetica attività, gru ed escavatrici in movimento, un ribollire di operazioni senza tregua. Evidentemente ci sbagliavamo, e comunque non c'è nulla da eccepire: Anas aveva annunciato che si sarebbe lavorato anche di notte, non ha mai fatto riferimento al numero di operai impiegati in quegli orari.

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Alla data di oggi sono trascorsi esattamente cinquanta giorni dall'inizio dei lavori alla Galleria Vittoria, in tutto ne sono stati annunciati 120 per concludere gli interventi e l'Anas nel suo ultimo comunicato ufficiale sull'andamento delle opere napoletane ha precisato con orgoglio che non è previsto nessuno slittamento sulla consegna: 120 giorni dovevano essere e 120 giorni saranno.

C'è anche un piccolo dettaglio di importanza assolutamente primaria. Per la prima volta dal 3 di agosto, giorno in cui il Comune ha consegnato il cantiere ad Anas, l'azienda non fa riferimento in una comunicazione ufficiale alla drammatica questione delle infiltrazioni. Voi penserete che, finalmente, la questione è stata risolta: purtroppo dobbiamo spiegarvi che non è così. Le infiltrazioni non cessano.

Quelle maledette acque luride che piovono giù in galleria dalle fogne del Monte Echia non accennano a diminuire, il flusso è costante, puzzolente e costringe la ditta che effettua i lavori ad isolare le aree trasformate in pozzanghere di liquami, in attesa di una soluzione da parte del Comune.
In realtà bisogna ammettere che da parte dei tecnici di palazzo San Giacomo c'è una costante e intensa attività nella ricerca delle perdite. Quotidianamente si infilano nei palazzi di via Egiziaca e vanno a esplorare tubi, condotte, perfino bagni privati delle abitazioni. Utilizzano ogni mezzo, comprese le telecamere che s'infilano nelle condutture e ne seguono il percorso fin dentro le viscere della città. Ogni tanto sperano di aver trovato qualcosa, fanno eseguire gli interventi di risanamento, ma poi capiscono che c'è anche dell'altro e vanno avanti nella ricerca, sperando di riuscire a trovare le fogne spaccate che si nascondono molto bene.

Nel frattempo proprio ieri è stato ufficializzato l'affidamento dei lavori di manutenzione alla facciata della galleria che si trova dal lato di via Acton. Un milione e 250mila euro per risistemare l'accesso al tunnel che è ingabbiato dal 2015, quando un cedimento dal lato di piazza Vittoria impose di ingabbiare tutte e due le entrate.

Anche quei lavori, adesso, sono diventati urgenti perché è previsto che si allarghino pure alla parte di muro che costeggia la sovrastante via Cesario Console. Si tratta esattamente di quell'area dalla quale mercoledì scorso si è verificato un cedimento che ha imposto di recintare tutto il marciapiede.
 

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