Galleria Vittoria, quaranta giorni di caos: «Non sappiamo quando riaprirà»

Giovedì 5 Novembre 2020 di Valerio Esca

Quaranta giorni dopo la chiusura della Galleria Vittoria, che resta sotto sequestro della magistratura, sono ancora in corso i rilievi da parte dei tecnici del Comune di Napoli. Tempi certi per la riapertura non ci sono e intanto i vigili del fuoco scrivono alla Procura (non si tratta di una denuncia, ma di una comunicazione) perché Palazzo San Giacomo, a ieri mattina, non ha ancora prodotto la Scia. Il certificato di inizio attività edilizia era stato richiesto dalle fiamme rosse un anno e mezzo fa dopo un sopralluogo. La speranza è che si riesca a riaprire prima di Natale, per evitare caos e ingorghi infernali. 

 

Ad oggi il Comune non ha ancora presentato il certificato di inizio attività, esteso anche al settore edilizio con decreto legge del 2011. Il Municipio dovrà in sostanza presentare una documentazione corredata da autocertificazioni, con le quali un tecnico incaricato dall'Ente e dotato di specifica abilitazione professionale attesti la sussistenza dei presupposti di fatto e giuridici che consentano l'esercizio dell'attività che si intende intraprendere. In questo caso l'apertura in sicurezza dalla Galleria Vittoria. Nel verbale di un anno e mezzo fa, due vigili del fuoco, dopo diversi sopralluoghi, attestarono alcune mancanze in materia di sicurezza globale: assenza di estintori, una luce di sicurezza non funzionante, pavimentazione mancante o scadente in alcuni tratti della galleria e mancanza di cartellonistica. Il Comune riuscì a dare risposte su alcuni aspetti e a riaprire l'asse che collega via Acton alla zona di Chiaia, ma dal comando delle fiamme rosse fanno sapere che la Scia non è ancora arrivata. Da qui la necessità di comunicare alla Procura, che ha sottoposto a sequestro l'intera Galleria, la mancanza da parte del Municipio. Al Comune basterà provvedere alla realizzazione di quanto richiesto per chiudere l'istruttoria. «Dobbiamo scongiurare che la Galleria possa restare chiusa nel periodo natalizio - sottolinea il presidente della commissione Mobilità, Nino Simeone - Il rischio caos è elevato e si dovrà fare di tutto per riaprire nei tempi, almeno entro fine mese e non procrastinare oltre». 

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A seguito del crollo del 23 settembre scorso di un pannello di rivestimento della Galleria Vittoria si è resa necessaria una campagna di indagini finalizzata all'individuazione delle cause del dissesto e alla conoscenza dello stato generale dell'infrastruttura. A partire dal 27 settembre, e fino al 17 ottobre, al fine di verificare la tenuta dei pannelli di rivestimento è stata effettuata l'ispezione dettagliata della volta con l'ausilio di cestelli elevatori, con battitura di tutti i pannelli di rivestimento della galleria e rimozione di tutte quelle parti che, all'esito della battitura, mostravano segnali di possibile cedimento. Sono stati, inoltre, rimossi tutti i rivestimenti in testa alla zoccolatura per l'ispezione delle staffe di sostegno del primo filare di rivestimento e smontati tutti i pannelli per i quali le staffe di sostegno non garantivano sufficiente affidabilità. «Il 5 e il 6 ottobre sono state svolte le attività di rilievo mediante laser scanner e indagini termografiche - fanno sapere dagli uffici tecnici di piazza Municipio - Dal 23 ottobre, al fine di effettuare l'ispezione visiva degli appoggi delle travi in calcestruzzo armato di sostegno al rivestimento, sono stati smontati dei pannelli ed effettuate le caratterizzazioni dei materiali. Sono tuttora in corso alcune prove strumentali sulle strutture portanti del rivestimento». Tempi certi al momento non ce ne sono e «nei prossimi giorni, appena saranno definiti i dettagli dell'intervento - spiegano i tecnici del Comune - sarà possibile effettuare una stima più attendibile dei tempi di esecuzione e per l'apertura al traffico della galleria». 

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA