Gita in barca con retino, nel golfo di Sorrento nasce il safari dei rifiuti

Lunedì 3 Giugno 2019 di Antonino Pane
Dotazioni di sicurezza, barche idonee, autorizzazioni in regola. E poi? Alle critiche che riguardano attività spesso svolte senza rispettare le regole, rispondono iniziative serie, impegnate anche nella difesa del territorio. E così capita di incontrare via mare barche su cui viaggiano turisti muniti di retini per recuperare dal mare qualunque tipo di rifiuto incontrato lungo la rotta. Un vero e proprio tour ecologico che si conclude con un brindisi al limoncello e sacchetti contenenti rifiuti differenziati da depositare negli appositi contenitori del porto. Si chiama «Tour Pollution» questa attività promossa dalla società Giuliani Charter con il patrocinio dal Comune di Sorrento. Una sensibilizzazione ecologica in cui sono coinvolti anche i turisti ospiti della città. Da Sorrento a Punta Campanella, a Capri, a Positano. Occhi puntati sulle bellezze di una costa assolutamente unica e retino stretto nelle mani pronto a recuperare una busta di plastica, una bottiglietta, finanche un cicca di sigaretta. Insomma un'iniziativa volta a svolgere un'azione di sensibilizzazione verso la risorsa mare, finalizzata all'eliminazione dei rifiuti superficiali nello specchio del golfo di Sorrento.
 
Da pochi giorni ha preso avvio il progetto Tour Pollution, e i primi risultati dicono che sarà un successo. Ogni giorno buste di rifiuti differenziati vengono depositate negli appositi contenitori e spesso sono gli stessi turisti che vogliono effettuare anche quest'ultima operazione magari immortalando il tutto con un selfie. Entusiasti i bambini che, spesso, avvistano prima degli altri qualcosa da prelevare. La bandiera blu di Sorrento va difesa anche con queste iniziative perché, spesso, sono proprio i rifiuti galleggianti quelli che maggiormente danno un'immagine negativa del mare in penisola sorrentina. «Prendendo spunto dalle molteplici attività sinora intraprese dal Comune di Sorrento in tema di rivalutazione e difesa della risorsa mare e sulla scorta dell'esperienza aziendale maturata dice Salvatore Giuliani, titolare dell'omonima azienda di charter sorrentina - è nata l'idea di Pollution Tour. Durante la gita della durata di 2 ore circa e con partenza dal porto di Sorrento, i clienti vengono muniti di appositi retini per la raccolta dei rifiuti in mare. Percorriamo la costa sorrentina fino alla Baia di Puolo. Naturalmente, ad accompagnare i clienti è prevista la presenza di una hostess che illustra le caratteristiche del territorio tra storia, mito e leggenda».Dunque divertimento, relax e valorizzazione della risorsa mare. E in questa ottica Salvatore Giuliani annuncia altri step in programma per l'estate 2020. Tra gli investimenti è previsto l'acquisto di motori ibridi di ultima generazione a basso impatto ambientale. La consapevolezza, giusta, che proprio difendendo il mare si possono svolgere attività nuove legate all'offerta turistica.

Pochi giorni fa è stato lo stesso ammiraglio Pietro Vella, direttore marittimo della Campania, a evidenziare che il boom di queste attività ha superato ogni previsione al punto da richiedere controlli su controlli da parte della Guardia Costiera. Più di trecento aziende svolgono attività in questo settore da Positano a Vico Equense, ogni giorno proposte per migliaia di persone che si imbarcano alla volta di Capri, o dei tesori naturalistici lungo la penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana. E proprio l'enorme afflusso verso Marina Grande e Marina Piccola è stato messo nel mirino dal nuovo sindaco di Capri Marino Lembo. Una cosa è certa, comunque, i turisti col retino si possono solo applaudire. Ultimo aggiornamento: 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA