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Homeating, eventi esclusivi nel cuore di Napoli: «Così valorizziamo la grande bellezza»

Martedì 10 Maggio 2022 di Emma Onorato
Atelier Inès

Location esclusive, posti che si contraddistinguono per la loro unicità; luoghi spesso segreti o inaccessibili al pubblico. È questa la ricerca che Homeating mette in campo per la progettazione e la realizzazione di eventi indimenticabili. Una società nata nel 2015 come circuito di social eating: «Inizialmente pensammo di mettere insieme un bacino di case private», allestite per diventare un ristorante temporaneo capace di preparare «pranzi, cene o colazioni agli stranieri in visita a Napoli», racconta Carolina Pignata, co-fondatrice di Homeating insieme a Marcella Buccino. Una società che nel corso di sette anni è riuscita a trasformarsi, evolvere e a crescere grazie a una serie «di richieste, come ad esempio: shooting fotografici, promozioni cinematografiche, ma anche matrimoni, cene private o aziendali, che hanno generato un filone di eventi». La filosofia del progetto risponde in modo fedele all'idea che il cliente ha in mente di realizzare. Un lavoro curato nel minimo dettaglio perché «sono i dettagli a fare la differenza». «Quando veniamo contattati da un cliente, mettiamo su un progetto che viene sviluppato a 360 gradi - spiega Pignata - non ci occupiamo solo della ricerca della location, ma anche della parte gastronomica, della produzione, l'allestimento e la cura di ogni dettaglio»

Il binomio, arte-condivisione, sposa l'idea che Homeating vuole trasmettere: una visione che ruota intorno all'evocazione dell'arte, fatta di accoglienza e sperimentazione. La sua attività si espande su tutto il territorio nazionale: «In più ci occupiamo di location scouting ad hoc» per chi desidera organizzare un evento in una particolare città d'Italia. Ma, da come sottolinea  Carolina, «il fulcro delle location è in Campania. Sono situate a Napoli, nella Penisola Sorrentina, Capri, Ischia e Procida». 

Negli ultimi Homeating ha intensificato la sua presenza in luoghi che possiedono una forte identità storico culturale come «antiche dimore, musei e gallerie d'arte moderna contemporanea», precisa Carolina. Il tratto che contraddistingue Homeating è senza ombra di dubbio l'esclusività dei luoghi che offre alla sua clientela - formata non solo da aziende, famiglie e professionisti italiani, ma anche da un jet set internazionale - location particolari che fanno vivere un'esperienza unica là dove non sarebbe possibile accedere. Ville private, chiese, case aristocratiche o appartamenti nobiliari. Ogni luogo selezionato ha una storia tutta da raccontare. «Il nostro target di riferimento è vario, è formato sia da clienti italiani che stranieri che nutrono una spiccata curiosità rispetto al particolare e alla storia di Napoli - spiega Marcella Buccino, co-fondatrice di Homeating - Le nostre location vengono scelte perché si cerca di entrare nel cuore e nell'anima della città attraverso le case di Napoli e di chi le abita».  

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Ed è proprio nel cuore della Sanità, in via dei Cristallini, che Homeating riserva una location particolarmente suggestiva, un luogo che osanna l'arte e la natura: L'Atelier Inés. Un posto dove si respira l'amore per l'arte e il design. «È una ex area teatrale», racconta Vincenzo Oste, gioielliere e scultore, figlio del celebre scultore italiano, Annibale Oste. La magnifica palazzina, che ospita sei incantevoli stanze arredate con opere d'arte e pezzi di arredamento d'archivio, fu costruita negli anni '50 dal bisnonno, insieme a uno spazio che dedicò alla vendita di legnami. «Mio padre - Annibale Oste - ha stravolto questo spazio rendendolo un luogo d'arte conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua infinita attività di ricerca di materiali, di scultura di opere, di poesia». Così Vincenzo continua la tradizionale attività di artigianato all'interno del laboratorio di famiglia «proprio come i nostri avi ci hanno insegnato». «In uno spazio dove l'ospitalità si incontra con l'arte». Ed è lui a custodire l'Atelier Inés - un design hotel immerso in un accogliente cortile fiorito - insieme a sua moglie Ines Sellami: «Offriamo ai nostri clienti la possibilità di dormire all'interno delle nostre suite dove tutto è stato realizzato da noi in laboratorio», commenta Ines. Poi aggiunge: «Noi siamo qui in famiglia per condividere l'arte e farla vivere a tutti i nostri ospiti». 

Ultimo aggiornamento: 19:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA