Napoli: il degrado dei giardini di piazza Mazzini, tra alberi pericolanti e cumuli di rifiuti abbandonati

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Antonio Folle
Un tappeto di rifiuti nascosti dall'erba incolta, arbusti usati come deposito per avanzi di cibo, alberi morti che aspettano di essere abbattuti da mesi e chiome di alberi pericolanti tagliate e abbandonate ai piedi dei tronchi. E' il triste spettacolo dei giardini di piazza Mazzini, dove la bellezza di quell'area verde è ormai soltanto un ricordo. Da ormai diversi mesi, complici le quotidiane difficoltà legate alla cronica carenza di giardinieri, i giardini non ricevono regolare manutenzione e il risultato è evidente. Basta affacciarsi all'interno dei cespugli per notare le grosse quantità di rifiuti che vi vengono depositati ogni giorno dagli incivili che non mostrano alcun rispetto per il verde pubblico e per la città.
 
 

Ad peggiorare ulteriormente un quadro già desolato - e desolante - la situazione degli alberi ad alto fusto. Lo scorso mese di luglio un grosso albero è crollato al suolo, provocando lievi ferite ad un cittadino che in quel momento stazionava in piazza. Una tragedia sfiorata che lasciava intuire l'adozione di immediate contromisure da parte del servizio giardini del Comune di Napoli. Anche in questo caso, però, le speranze dei cittadini sono rimaste irrimediabilmente deluse.
 

A tenere banco tra le decine di anziani che ogni giorno si intrattengono sulle panchine dei giardini di piazza Mazzini è la situazione di un grosso albero ormai morto da mesi che dovrebbe essere tagliato anche per il costante pericolo che rappresenta per l'incolumintà dei cittadini. Qualche giorno fa, come hanno evidenziato gli stessi residenti del quartiere, una squadra di operai era pronta a intervenire ma è stata bloccata a causa della protesta dei tassisti che, proprio a piazza Mazzini, hanno uno stallo. 

«I tassisti - ha spiegato il consigliere della II Municipalità Enzo Angrisano - non si sono voluti spostare per far posto ai camion e agli operai che dovevano tagliare l'albero morto. Il risultato è che questo albero pericolante è ancora qui, con tutti i pericoli che ne conseguono. E' incredibile che nella terza città d'Italia si assista a situazioni di questo tipo e che non ci sia alcuna seria programmazione per la manutenzione del verde».

A pochi metri dall'albero che aspetta di essere abbattuto c'è un altro enorme albero sul quale i Vigili del Fuoco, allertati dalla Polizia Municipale, sono intervenuti circa venti giorni fa per uno sfoltimento urgente della chioma che rischiava di abbattersi sui passanti. Ad oggi i grossi rami sono ancora abbandonati al suolo e contribuiscono al pessimo spettacolo che offrono le aiuole di piazza Mazzini.

Sulla spinosa questione dei rifiuti Angrisano è ancora più categorico: «Non si può negare che ci sia una parte di cittadini incivile che non ha alcun rispetto per il verde e vive al di sopra di qualsiasi regola - l'affondo del consigliere - ma è altrettanto innegabile che le istituzioni di questa città non fanno altro che rimpallarsi le responsabilità. Il dirigente del servzio Aiuole e Giardini della II Municipalità, dopo una mia sollecitazione datata 25 settembre, mi ha risposto affermando che l'ultimo intervento è stato effettuato nel mese di luglio, in occasione delle Universiadi. A giudicare dall'attuale stato delle aiuole - ha poi concluso Angrisano - non solo l'intervento di luglio è stato del tutto inefficace, ma la sensazione è addirittura che quest'area verde sia abbandonata da più di un anno». Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA