Il progetto degli artigiani di San Gregorio Armeno: «Una scuola di presepe napoletano»

Il percorso formativo sarà avviato dopo l'Epifania

L'arte presepiale napoletana
L'arte presepiale napoletana
di Emma Onorato
Martedì 22 Novembre 2022, 22:45 - Ultimo agg. 22:46
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L'arte presepiale napoletana, una tradizione che si tramanda da secoli e che, grazie all'impegno e alla lungimiranza dei maestri artigiani, riuscirà ad appassionare anche le future generazioni. Nasce così il progetto della Scuola del presepe napoletano. Un'idea scolpita per tutelare l'integrità di un'arte secolare che si rivela sempre più preziosa per Napoli. Una tradizione che parla dell'identità della città, e che al contempo, apre anche nuove opportunità per i giovani che guardano al futuro.  

Ad annunciare l'iniziativa è Vincenzo Capuano, presidente dell'associazione Le botteghe di San Gregorio Armeno, durante la 151esima edizione della Fiera di Natale dei presepi di San Gregorio Armeno. Un'idea che presenta anche al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al quale evidenzia l'obiettivo che si pone di perseguire con la scuola del presepe napoletano: «Vorremmo formare i giovani e indirizzarli al mondo del lavoro». Un progetto che Capuano conta di realizzare all'inizio del nuovo anno, subito dopo l'Epifania. Tra le location destinate alla nuova sede didattica si sta prendendo in considerazione sia un'ex scuola materna statale - in stato di abbandono -  in via del Grande archivio, che un edificio privato a San Gregorio Armeno: «Quello di demanio statale sarebbe più fattibile per me perché avrei la concessione a differenza di quello privato - a San Gregorio Armeno - perché in questo caso dovrei partire con l'acquisto».

Sul nuovo progetto interviene anche Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito cooperativo di Napoli: «Noi ci saremo attivamente sia con delle forme di incentivo che con dei contributi». Poi aggiunge: «Ci attiveremo anche con la nostra grande community relazionale che a volte può servire più dei soldi a risolvere i problemi». Un progetto che verrà sostenuto sia dalla nuova amministrazione quindi «sia dalla parte pubblica, con la nuova giunta del sindaco Manfredi, ma anche grazie a un contributo di carattere bancario che servirà a sviluppare questa grande iniziativa che non è soltanto un'iniziativa didattica ma anche imprenditoriale», tiene a precisare Manzo.  

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Ma tra i nuovi progetti annunciati dal presidente dell'associazione Le botteghe di San Gregorio Armeno, Vincenzo Capuano, c'è anche la proposta di far rientrare l'arte presepiale napoletana tra i beni immateriali riconosciuti dal patrimonio Unesco. Infine il terzo disegno progettuale riguarda la richiesta di imporre un vincolo di destinazione d'uso per le botteghe di San Gregorio Armeno: «La preoccupazione è nata durante il periodo buio legato alla pandemia, quando c'è stato il rischio che qualcuno potesse approfittare del momento di difficoltà economica vissuta da qualche artigiano. «Ho già scritto alla Sovrintendenza, al  Comune e alla Regione per richiedere un vincolo che tuteli le attività commerciali legate alle nostre botteghe». Una richiesta - quella legata al vincolo di destinazione d'uso sollevata da Capuano - che riuscirebbe a «tutelare l'integrità e la salvaguardia della via dei presepi».

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