Influenza in arrivo, in Campania
​parte la campagna vaccinale

Lunedì 28 Ottobre 2019 di Ettore Mautone

Inizia in Campania la campagna vaccinale  contro l’influenza stagionale. Nei prossimi giorno tutti i medici di famiglia potranno ritirare ai distretti territoriali di appartenenza le dosi del vaccino che è gratuito per le fasce di popolazione a rischio per patologie croniche o per età (più di 65 anni).

LEGGI ANCHE Vaccino antinfluenzale, campagna al via nelle Asl: ecco a chi è consigliato farlo e chi ne ha diritto gratis

LEGGI ANCHE Allarme per le polmoniti batteriche, dalla Regione più scorte di vaccini

Lo scorso anno la Campania ha superato il livello minimo di popolazione a rischio vaccinata fissata dal ministero (60,4% a fronte del minimo fissato del 60%) ma da quest’anno l’asticella è stata innalzata al 75% un livello che nessuna regione ha raggiunto. Un valore che serve per evitare le centinaia di migliaia di casi registrati ogni anno con seri problemi di salute pubblica non solo per l’influenzai un se ma anche per la concomitante insorgenza di altre infezioni opportuniste e l’esito talvolta fata per anziani fragili e pazienti cronici per altre patologie. Per questo, da quest’anno, l’offerta vaccinale gratuita sarà estesa anche alla profilassi contro lo pneumococco, un batterio che è la causa delle polmoniti lobari, la più frequente complicazione dell’influenza stagionale che mette a letto migliaia di italiani con esiti in alcuni casi infausti.  Sempre lo pneumococco, per il quale le vaccinazioni nell’adulto e nell’anziano non superano il 5-6% è causa di alcune meningiti e sepsi che hanno una frequenza di morte del 30-40% superiore a quella del più tenuto meningococco contro i cui ceppi presenti alle nostre latitudini esiste comunque una vaccinazione efficace.

LEGGI ANCHE Influenza colpirà 6 milioni di italiani. «Virus insidiosi, allerta per 2 nuove varianti»

Tutte le Asl della Campania sono dunque mobilitate per la vaccinazione antinfluenzale. La Asl Napoli 1 ha allestito uno spot con Benedetto Casillo come testimonial e lo slogan “io ci metto il braccio” rinsaldando al contempo l’alleanza con i medici. Il manager Ciro Verdoliva spiega: «Fare squadra è l’unico modo per vincere questa partita» mentre il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli Silvestro Scotti aggiunge «Siamo insieme per un’offerta vaccinale di qualità e per battere i pregiudizi creati dalle fake news».
 


L’Asl Napoli 1 Centro dunque  in linea ed in sinergia con gli indirizzi della Regione Campania, apre la campagna vaccinale 2019-2020. L’obiettivo è responsabilizzare i cittadini. L’attore Benedetto Casillo è infatti protagonista di un video che a partire da oggi sarà trasmesso in tutte le stazioni metro e funicolare di Napoli, il più apprezzato degli inviti a «metterci il braccio». Quello delle vaccinazioni è un tema al quale la Regione tiene in modo particolare e sul quale il presidente Vincenzo De Luca ha impresso una decisa inversione di rotta rispetto al passato.

LEGGI ANCHE Influenza, trovato il punto debole del virus: passo avanti verso il vaccino universale

Ma perché è importante partire sin da subito con il piede giusto? Con l’abbassamento delle temperature e l’arrivo della stagione invernale aumenta la circolazione degli agenti che causano problemi alla salute. Tra questi, i virus influenzali, in grado di provocare casi severi, soprattutto nelle persone più fragili. L’influenza si manifesta come un’infezione respiratoria acuta (con malessere generale, febbre anche oltre i 38 gradi, mal di gola, tosse) ed è particolarmente pericolosa nelle cosiddette “categorie a rischio”, come gli anziani o i pazienti affetti da malattie croniche debilitanti e i malati cronici. Il vaccino è anche molto importante per le donne in gravidanza, che non dovrebbero mai rincarare a prevenire l’influenza di stagione. «Trattandosi di una malattia stagionale - ricorda Verdoliva - può provocare, al momento del picco epidemico, l’affollamento dei servizi sanitari, tra visite mediche, accessi al pronto soccorso e ricoveri in ospedale. Il modo migliore di fare prevenzione è vaccinarsi».

E’ bene ricordare che la vaccinazione contro l’influenza è gratuita per le persone con 65 anni di età (soggetti di età pari o superiore a 65 anni – chi ha compiuto o compirà 65 anni entro dicembre 2019, nati quindi nel 1954) e per coloro che soffrono di malattie croniche ad alto rischio di complicazioni, ad esempio malattie croniche dell’apparato cardio-circolatorio, respiratorio, renale. Ma anche malattie metaboliche (diabetici, persone affette da malattie renali e di tipo immunologico ecc) o malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci (pazienti oncologici) o da HIV. E ancora, malattie infiammatorie croniche e malassorbimenti a livello intestinale, malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, malattie neuromuscolari a rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie.

LEGGI ANCHE La compagna di classe è malata: 20 bimbi decidono di vaccinarsi contro l'influenza

La campagna di vaccinazione antinfluenzale andrà oltre la fine di dicembre garantendo, soprattutto attraverso l’impegno dei Medici di Medicina Generale (medici curanti) e dei Pediatri di Libera Scelta, la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti a rischio. Restano poi dei consigli di buon senso che possono essere molto utili a limitare la circolazione del virus, ma che in nessun caso sostituiscono la vaccinazione.

LEGGI ANCHE Influenza ottobre 2019, ecco il primo caso grave: paziente intubato, 20 giorni di degenza

Per combattere l’influenza e le più comuni sindromi da raffreddamento è importante:
- lavarsi molto frequentemente le mani con acqua e sapone;
- coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e preferire quelli usa e getta;
- indossare abiti che permettono di trattenere il calore del corpo (cotone e la seta e, sopra, la lana);
- fuori casa proteggersi, nelle giornate fredde e ventose, con sciarpe di lana o anche di seta
- vestirsi “a cipolla” (a strati), per liberarsi eventualmente di una parte degli abiti entrando in un luogo riscaldato
- umidificare gli ambienti;
- durante l’influenza occorre rimanere a casa e idratarsi adeguatamente privilegiando spremute, succhi di frutta e verdure.

     

Ultimo aggiornamento: 11:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA