Ippodromo Agnano, salta la vendita: via alla gara per la gestione

di Valerio Esca

Il Comune di Napoli, a distanza di un anno, non ha ancora terminato le procedure di dismissione dell'Ippodromo di Agnano. Intanto, tra poco più di sette giorni, andrà a scadenza l'attuale gestione della struttura e al Municipio è corsa contro il tempo per la stesura di un nuovo bando. L'Ippodromo rientra, difatti, tra i beni inseriti nel piano straordinario di vendita degli immobili ad uso non residenziale (delibera di giunta del 31 marzo 2018), insieme con alcuni uffici comunali ed altre ex aree mercatali e produttive. Ad oggi però si naviga a vista: non esiste una stima effettiva del valore dell'immobile (si ipotizza si aggiri intorno ai 15-20 milioni di euro), sono ancora in corso gli accatastamenti e si attendono i pareri della Sovrintendenza. Il 31 marzo intanto scadrà la gestione temporanea della struttura e da Palazzo San Giacomo è in dirittura d'arrivo la delibera che dovrebbe prevedere una gara per un affidamento biennale. La scelta di vendere i gioielli di famiglia, come appunto l'Ippodromo di Agnano, fu assunta dall'amministrazione un anno fa, vista l'urgenza di coprire il debito di 88 milioni di euro per la nota vicenda del Cr8 (risalente al 1981 per alcune opere del post terremoto). Sulla graticola ci sono anche i lavoratori dell'Ippodromo, che dal 31 marzo rischiano il licenziamento.
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Martedì 26 Marzo 2019, 11:00
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