Ischia, sull'hotel Mezzatorre sventola la bandiera Usa

di Massimo Zivelli

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ISCHIA - Fra le più prestigiose holding internazionali del turismo, la Pellicano Hotels si è aggiudicata la gestione del Mezzatorre Resort & Spa, da due anni nella top ten mondiale dei resort di lusso. Passa dunque ufficialmente nelle mani della famiglia italo-americana Sciò - vicina al gruppo Marriott l'albergo che da due versanti domina Punta Imperatore a Forio e la baia di San Montano a Lacco Ameno e che venne realizzato dalla famiglia napoletana De Lorenzo e soci alla fine degli anni '80. L'accordo è arrivato al termine di lunghi mesi di trattative più o meno riservate, durante i quali gli emissari della Pellicano Hotels hanno tentato perfino di convincere con sostanziose offerte i proprietari a cedere la struttura che si erge sul mare circondata da un parco naturale. L'intesa è stata alla fine raggiunta su un più classico fitto d'azienda calcolato su un lungo periodo, di nove anni più nove rinnovabili, a testimonianza del fatto che la transazione è di quelle milionarie. Sul mercato, il Mezzatorre può valere fino a 50 milioni di euro. Ce ne vorrà almeno uno all'anno per i prossimi 18 anni, per sostenere i costi di fitto.
 
Il Mezzatorre è da sempre affiliato alla catena internazionale «The Leading Hotels of the World», la stessa cui appartengono «Il Pellicano Hotel» di Porto Ercole in Toscana, e «La Posta Vecchia Hotel» di Palo Laziale nel Lazio, strutture entrambe di proprietà della famiglia Sciò. La quale è molto legata anche al marchio Marriot, del quale è anche azionista. Soddisfatto dell'accordo Giuseppe de Lorenzo, consigliere di amministrazione della società Torre San Montano e rappresentante della proprietà che negli ultimi anni è stata gestita dai figli dell'ex ministro Francesco, Ferruccio e soprattutto Alessandra. «Con un attento processo selettivo e competitivo, siamo riusciti a individuare un partner con cui condividiamo la stessa filosofia di gestione e di offerta di servizi rivolti a una clientela italiana ed internazionale sempre più esigente. Questo accordo consente un'ulteriore valorizzazione del nostro asset immobiliare, oltre a posizionare l'isola di Ischia tra le destinazioni di lusso». Nonostante la sua storia abbastanza recente, il Mezzatorre non ha faticato molto nel corso degli anni per conquistare un blasone di tutto rispetto: divi di Hollywood, finanzieri, miliardari e oligarchi, e teste coronate di mezzo mondo hanno fatto a gara per accaparrarsi, a colpi di migliaia di euro al giorno, le sue suite più prestigiose. Il corpo centrale dell'albergo venne realizzato ristrutturando ciò che restava di una antica torre eretta nel XV secolo dai dominatori aragonesi con lo scopo come hanno accertato storici dell'architettura come Alessandro Castagnaro e Aldo Aveta di costituire una difesa per evitare gli sbarchi dei pirati saraceni nella baia di San Montano. A pochi metri di distanza da Villa La Colombaia di Luchino Visconti, il Mezzatorre è immerso in una rigogliosa macchia mediterranea e si specchia su un tratto di costa isolana fra i più incontaminati. All'interno della antica torre sono ubicate la Spa e 20 delle 57 camere del complesso residenziale.
Martedì 20 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 11:19
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-11-20 09:33:59
Se proprio si deve vendere, molto meglio a multinazionali straniere che ad anonimi commercialisti in nome e per conto di soggetti locali con capitali illeciti da riciclare.
2018-11-20 08:03:10
Mi piacerebbe che la Bandiera Americana sventolasse anche sulla Campania come 51esimo Stato U.S.A. al posto del Cancro Italia !

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