L'antica torre aragonese circondata da cassonetti e rete arancione: «un insulto alla nostra storia»

Giovedì 12 Maggio 2022 di Antonio Folle
L'antica torre aragonese circondata da cassonetti e rete arancione: «un insulto alla nostra storia»

Tra pochissime ore prenderà finalmente il via la kermesse "Maggio dei Monumenti" che, quest'anno, si chiamerà "Muraria". Il termine è stato scelto perchè cuore pulsante della manifestazione dedicata ai monumenti partenopei saranno proprio i muri - e le mura - di Napoli, veri e propri pezzi di storia a cielo aperto che attirano ogni anno milioni di turisti da ogni parte del mondo. Mentre il Comune si prepara allo sprint turistico, però, continuano a registrarsi criticità sul fronte della salvaguardia delle antiche torri di epoca aragonese. E' il caso della torre "Sant'Anna" di via Cesare Rosaroll, un imponente baluardo situato a poche decine di metri da porta Capuana e che faceva parte proprio dell'antica cinta muraria aragonese.

La torre è pericolante da diversi anni. Fin dal 2015, infatti, è recintata con la famigerata rete arancione a causa del continuo pericolo di crolli e, soprattutto, per il distacco di alcuni grossi lastroni di piperno che hanno lasciato enormi fori simili a cannonate. A sommo dispregio di un monumento che, forse, in altre città italiane riceverebbe ben altra considerazione, i cassonetti stracolmi posizionati a ridosso della recinzione e la vera e propria discarica nata all'interno degli spazi recintati.

I residenti del quartiere raccontano come l'area recintata e, almeno teoricamente, interdetta per ragioni di sicurezza, venga quotidianamente utilizzata dai clochard della zona come wc a cielo aperto e, specie di notte, dai tossicodipendenti per le loro "attività". Un degrado indegno, specie in relazione proprio al Maggio dei Monumenti che vede come protagonista le mura di Napoli. 

 

«La torre Sant'Anna - denuncia il presidente della commissione Patrimonio della IV Municipalità Enrico Cella - è circondata da rifiuti di ogni genere nonostante l'area di porta Capuana sia patrimonio Unesco. Per i turisti e per i residenti è una fotografia a dir poco vergognosa e continuiamo a chiederci cosa stia facendo la Sovrintendenza per la salvaguardia ed il recupero di questo monumento storico. Tra pochissimo - continua Cella - comincerà il Maggio dei Monumenti, cosa mostreremo ai nostri turisti? Interi monumenti sfregiati, bucati e circondati da pattume? Nelle prossime ore convocheremo una riunione della commissione Patrimonio - annuncia - e chiederemo spiegazioni alla commissione Unesco circa i ritardi nei lavori di riqualificazione che pure erano stati annunciati diversi mesi fa. Allo stesso tempo è opportuno che la Sovrintendenza ed il Comune di Napoli si attivino per chiedere ad Asìa di intervenire per la bonifica di quell'area che non può restare in quelle condizioni di degrado e abbandono».

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La torre Sant'Anna, tra le torri aragonesi ancora in piedi, è sicuramente la più degradata. I continui crolli di blocchi di pietra - secondo alcuni il prezioso piperno sarebbe stato addirittura trafugato - ne stanno radicalmente modificando l'aspetto originario. I continui "insulti" da parte degli incivili e di istituzioni fin troppo distratte stanno lentamente cancellando dalla memoria collettiva un monumento storico che aspetta da troppi anni di essere restituito alla città. 

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