Lungomare di Napoli, c'è l'ok della sovrintendenza: «I lavori partano subito»

Sabato 6 Febbraio 2021 di Gennaro Di Biase
Lungomare di Napoli, c'è l'ok della sovrintendenza: «I lavori partano subito»

C'è il via libera della Soprintendenza al progetto del Comune per il ripristino del muro nella curva di via Partenope. L'approvazione del restyling risale alle ultime ore. I lavori, però, non sono ancora partiti. A quaranta giorni dalla mareggiata che ha devastato il punto più celebre dell'ex lungomare liberato, i dissesti proliferano nel cuore del cuore di Napoli. Nuove buche si formano sull'asfalto di via Partenope, il molo di Colonna Spezzata è distrutto e l'Arco Borbonico, analogamente distrutto dal maltempo e dall'incuria, è ingabbiato dai sigilli messi dai carabinieri negli scorsi giorni, su mandato della Procura. Qualche sopralluogo in zona, avvistato ieri dai ristoratori, ma nessun casco giallo all'opera. 

 

Partiamo dall'ok della Soprintendenza al ripristino del muro, arrivato l'altro ieri e dopo una valutazione fatta in tempi rapidi del documento inviato dal Servizio Strade di Palazzo San Giacomo. «Il progetto è arrivato ed è stato anche approvato nelle ultimissime ore spiegano dalla Soprintendenza per l'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Di conseguenza partiranno i lavori. Spetterà al Comune stabilire i tempi». Ora la parola passa di nuovo, dunque, a Palazzo San Giacomo, chiamato a raddrizzare i dissesti di una fetta di città già messa in ginocchio dalla chiusura della Galleria Vittoria, e che in queste ore sarà invasa da tanti napoletani a passeggio o per il pranzo in zona gialla. La vasta interruzione del camminamento su via Partenope, oltre a essere un rischio per pedoni e non, non giova certo al mantenimento delle distanze anti-Covid. E le presenze in zona sembrano destinate ad aumentare a stretto giro, visto il bel clima.

La priorità, al momento, è l'affidamento veloce dei lavori (e i sopralluoghi avvistati in zona dai ristoratori farebbero ben sperare in questo senso). Ma resta un fatto, inoppugnabile: sono passati ben quaranta giorni dalla libecciata del 28 dicembre che spazzò via il muro e fece piombare il mare nei sette ristoranti della curva di via Partenope. «Il Comune ci ha messo oltre un mese per realizzare un semplice progetto di ripristino di un muretto di cinta - dice Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti in via Verdi - Se è arrivato l'ok dalla Soprintendenza ora si faccia presto: mi auguro che l'affidamento dei lavori venga assegnato prima possibile, magari anche con una procedura di somma urgenza. Sicuramente, devo però aggiungere, far partire i lavori in questo weekend di bel clima in cui si attendono molte presenze sul lungomare non sarebbe stato saggio». «Siamo tutti in attesa che ora il Comune si dia una mossa e inizi quanto prima i lavori, dopo la chiusura della gara - aggiunge Francesco De Giovanni, presidente della Municipalità 1 - I dissesti di via Partenope non sono solo un cazzotto estetico, ma c'è un serio problema di sicurezza: i pedoni sono costretti a scendere dal marciapiede e invadere la carreggiata percorsa sia da auto e ciclisti che pedalano su quello che resta della pista ciclabile. Sono contento che nessuno si sia fatto male finora, ma allo stesso tempo è un fatto che mi sorprende».

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L'Arco Borbonico a pezzi, coi mattoni storici accatastati senza pace e i sigilli apposti la settimana scorsa dai carabinieri, che hanno eseguito un mandato della Procura. La balaustra distrutta. Il molo di Colonna Spezzata in frantumi, dopo le mareggiate. I marciapiedi dell'ex lungomare liberato saltati in più punti, più simili a un campo minato che a un camminamento per turisti, biker, runner e famiglie. In vista di un incontro a Palazzo San Giacomo previsto per la settimana prossima attraverso Confesercenti, i ristoratori chiedono chiarezza su tanti temi delicatissimi, in vista della primavera e dell'eventuale uscita dal tunnel della pandemia (per ora ancora lontana): la viabilità in ginocchio (con via Partenope immersa spesso in un traffico inimmaginabile fino a pochi mesi fa), la necessità di tempi certi sulla riapertura del tunnel della Vittoria, la questione degli spazi nei gazebo esterni. Tutti nodi da sciogliere assolutamente prima della eventuale ripresa del turismo in estate. «Intanto da oltre un mese ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi - commenta Mirko Martucci, vicepresidente di Fiepet e socio de I Re di Napoli - Un immobilismo totale, che speriamo si inverta presto. Ogni giorno vedo sanpietrini volare via e nuovi pezzi d'asfalto in rovina al centro della carreggiata». «In quanto presidente di Fiepet, con il presidente di Confesercenti Vincenzo Schiavo, abbiamo un appuntamento col vicesindaco Piscopo la prossima settimana - dice Antonio Viola, titolare di Mammina - In quella circostanza chiederemo chiarimenti sulle tempistiche del ripristino della curva».

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