Napoli: rifiuti all'ingresso dell'asilo, ​le mamme scendono in piazza

Martedì 21 Gennaio 2020 di Melina Chiapparino

«I nostri bambini mangiano pane e munnezza». Parole delle mamme che, esasperate, hanno protestato oggi davanti all’ingresso dell’asilo nido Piazzi, nell’omonimo vicoletto a ridosso di via Foria. La frase non è solo una provocazione ma un modo per denunciare il rischio igienico-sanitario che corrono i piccoli alunni della scuola in via Giuseppe Piazzi dove, a pochi passi dall’entrata del plesso, ci sono 6 grandi container dei rifiuti per l’indifferenziata e una discarica a cielo aperto. Quotidianamente vengono ammassati decine di oggetti ingombranti da frigoriferi, a divani e talvolta anche sanitari.
 

 

«I cassonetti sono sotto le finestre delle classi frequentate dai nostri figli che convivono con la puzza dei rifiuti- spiegano le mamme che oggi hanno manifestato con cartelloni di protesta davanti l’asilo nido- la loro presenza è un rischio per la salute dei bambini, oltre a rappresentare una vera e  propria inciviltà perché i 6 container rendono impraticabile il marciapiede che costeggia la scuola, obbligandoci ad attraversare sul lato opposto e in curva, rischiando anche per l’incolumità dei nostri piccoli che trasportiamo coi passeggini».

Una delle criticità evidenziate dalle mamme, riguarda la mensa scolastica. «Il furgoncino della mensa scarica gli alimenti proprio a fianco i cassonetti che si trovano vicino l’ingresso dell’asilo e questo non è accettabile per noi mamme- tuona Lucia- i rifiuti emanano cattivo odore e si imputridiscono a pochi passi dai cibi che vengono portati a scuola e da marzo in poi la situazione degenererà con la presenza di topi, blatte e insetti perciò chiediamo la rimozione immediata dei sei cassonetti vicino l’asilo». Sui cartelli delle mamme c’era scritto «non vogliamo tumori per i nostri bimbi» ma il prossimo passo, ha annunciato il gruppetto di manifestanti, «sarà quello di bloccare l’erogazione della mensa».
 


«Da oltre un anno invio segnalazioni sulla presenza abusiva dei sei cassonetti di indifferenziata- spiega Valeria Vespa, consigliera della Terza municipalità – ho richiesto sopralluoghi all’ufficio tecnico e alla vice presidenza della municipalità, oltre che all’Asia a cui spetta di fatto l’allestimento dei container ma fino a oggi non c’è stata alcuna risposta concreta, nonostante io abbia sottolineato il rischio igienico sanitario che riguarda una platea di minori e neonati». «Il 22 settembre ho denunciato all’Asl Napoli 1, la gravità della situazione e il verbale redatto dagli specialisti dell’azienda sanitaria locale attestava la necessità di una diversa collocazione dei container- aggiunge Vespa- inoltre c’è da dire che i cassonetti sono abusivi perché non c’è alcuna ordinanza che autorizzi la loro presenza sul marciapiede della scuola». Poco tempo fa, il 7 gennaio scorso è anche capitato che alcuni rifiuti siano stati incendiati all’interno di uno dei container. «Come facciamo a sapere se i bimbi hanno respirato diossina?» spiega la consigliera che ha segnalato i cassonetti abusivi anche alla polizia municipale.

Per risolvere la questione, basterebbe un semplice censimento sul territorio e l’individazione di posti alternativi su cui dislocare i sei cassonetti ammassati davanti l’asilo Piazzi. «Servono soluzioni per la salute dei bambini”»concludono le donne che promettono nuove azioni di protesta.

Ultimo aggiornamento: 23:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA