Metropolitana di Napoli, nuovo cantiere alla Riviera di Chiaia: maxi ingorgo e proteste

Martedì 26 Ottobre 2021 di Paolo Barbuto
Metropolitana di Napoli, nuovo cantiere alla Riviera di Chiaia: maxi ingorgo e proteste

A metà mattinata il nuovo cantiere della Riviera di Chiaia è ancora in allestimento. Bisogna allargare l'area dei lavori alla Torretta e occorrono tempo e pazienza per sgomberare le auto in sosta e rimuovere cassonetti e rifiuti abbandonati che li circondano. Quando verso l'ora del pranzo la nuova viabilità viene disegnata, la città scopre quel che l'aspetta: una nuova, costante, paralisi della circolazione.

I lavori che stanno per iniziare sono quelli della risistemazione superficiale della zona della Torretta, nell'ambito del progetto della Linea 6 della metropolitana. Per fare bella l'area bisogna liberarla, per liberarla è necessario occupare gran parte dell'asfalto dove corrono le auto.

Ieri mattina è accaduto proprio questo: nella porzione finale della Riviera di Chiaia s'è ricavato un piccolo corridoio per consentire il transito delle auto. La realizzazione di quel corridoio ha ottenuto un duplice, immediato, risultato: gli automobilisti sono impazziti perché si sono ritrovati a fare i conti con un nuovo imbuto che ha mandato subito in tilt la circolazione, i commercianti si sono arrabbiati perché adesso davanti ai loro negozi c'è uno spazio piccolo-piccolo e, inoltre, il cantiere vieta il passaggio dei pedoni cancellando la possibilità che arrivino clienti da via Giordano Bruno e da Viale Gramsci.

Stavolta iniziamo il racconto dalla tensione dei commercianti della zona che sono una quindicina e, d'improvviso, si sono visti calare la mannaia del cantiere che renderà invivibile la zona, e i loro negozi, proprio durante il periodo delle festività: «Speravamo di riuscire a risistemare i conti con lo shopping natalizio - allarga le braccia Manuela Venditti sulla soglia di Magò, la sua boutique - veniamo da lunghissimi mesi di difficoltà e di crisi e il Comune cosa fa? Proprio quando potremmo rialzare la testa ci schiaccia definitivamente».

La rabbia è condivisa da tutti i commercianti che si trovano sulla Riviera di Chiaia, anche da quelli che stanno dall'altra parte del cantiere i quali vivono praticamente gli stessi disagi anche se in forma più ridotta. Perché ai negozianti che si trovano dal lato di via Piedigrotta era stato promesso uno spazio di almeno cinque metri davanti alle vetrine mentre ieri quello spazio s'è ridotto a un paio di metri. C'è, inoltre, la cancellazione dei transiti pedonali che impedisce anche ai clienti più avventurosi di raggiungere i punti vendita: «Abbiamo già fissato un incontro con un avvocato. Siamo pronti a far valere le nostre ragioni in ogni maniera - spiega Venditti - non possiamo arrenderci di fronte a questa palese ingiustizia».

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Fin dal mattino la zona dell'allargamento del cantiere è stata presidiata dalla polizia municipale. Agenti volenterosi hanno dato una mano (anche fisicamente) a sistemare il cantiere, poi si sono consegnati agli automobilisti che gliene hanno dette di tutti i colori, perché alla fine i vigili sono quelli che si prendono tutte le rimostranze destinate all'amministrazione.

La situazione è stata piuttosto tranquilla fino alla sera. Le code all'imboccatura della strettoia del cantiere si sono allungate leggermente sulla Riviera. In serata, invece, la situazione è stata decisamente più complessa con auto accatastate e clacson strombazzanti che hanno riempito l'intera strada fin quasi a raggiungere l'incrocio con San Pasquale.

C'è, infine, un dettaglio non trascurabile. Non è stato previsto uno spazio di carico e scarico per i negozi. In pratica ogni volta che arriverà un fornitore, la circolazione sarà totalmente interrotta per il tempo della consegna.

A proposito, questo caos durerà almeno per dieci mesi, bisognerà armarsi di pazienza, tanta pazienza.

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