Metropolitana a singhiozzo, il manager di Anm Napoli finisce sotto accusa

Giovedì 20 Giugno 2019 di Luigi Roano
L'Anm presenta le nuove app - 7 - per pagare il parcheggio sulle strisce blu e abolire i grattini. Orientarsi tra sette applicazioni non sarà semplicissimo tant'è, il tema stringente riguarda i trasporti, quelli su gomma e ferro. La settimana di passione della metro in particolare ha scatenato l'ira degli utenti. E anche quella del sindaco Luigi de Magistris. Ieri per motivi personali l'amministratore dell'azienda per la mobilità Nicola Pascale non ha potuto essere presente alla conferenza stampa di presentazione delle app, tuttavia nel mirino ci finisce anche lui e la gestione dell'azienda stessa.
 
Negli ultimi sette giorni la metro, la linea 1, si è fermata per ben 4 volte per più ore, contestualmente anche i bus hanno subito fortissimi rallentamenti con la città sostanzialmente appiedata. Quali sono i motivi di questi guasti? L'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Calabrese inquadra così la questione: «I problemi nascono anche sull'organizzazione dell'azienda, detto questo abbiamo un parco mezzi vecchio, gli ultimi treni nuovi sono arrivati 20 anni fa. Sono vecchi e sono pochi e di conseguenza sono soggetti a maggiori probabilità di guasto. I treni nuovi dovrebbero arrivare l'anno prossimo. Io approfitto per ribadire la mia richiesta: perché la Regione non finanzia il trasporto pubblico al pari di quanto avviene nel resto d'Italia?». Al netto della polemica politica, c'è la questione stringente dell'organizzazione dell'Anm. Giusto per capire il clima che si respira a Palazzo San Giacomo vale la pena ricordare cosa ha detto il sindaco de Magistris su questa vicenda 48 ore fa: «La domanda sul perché si ferma la metro - ha detto de Magistris - è legittima ma non dovete farla a me bensì all'amministratore di Anm». Insomma, la sensazione che in Comune ci sia insofferenza su questa vicenda se non l'idea di un ribaltone è netta. Lo stesso Calabrese non sfugge alla risposta su questa vicenda: «L'Anm - dice l'assessore - è in concordato e questo non aiuta. C'è un grande recupero dei crediti ma è evidente che un sistema per essere robusto ha bisogno di più vettori. Quanto all'organizzazione da tempo chiediamo il prolungamento degli orari di esercizio. Pascale sta facendo trattative con i sindacati per dare più robustezza al servizio ma bisogna trovare la quadra con i sindacati».

De Magistris è molto irritato perché, oltre ai trasporti, c'è anche la questione rifiuti a rendere infuocata questa estate. Lunedì ha riunito la giunta e ha dato il suo aut aut. Ha fatto «un discorso motivazionale» agli assessori esortandoli a fare di più e «a metterci più cuore». Altrimenti a settembre potrebbe esserci un altro rimescolamento della giunta stessa. E in questo contesto la discussione sul funzionamento di Anm e di Asìa - per quello che riguarda i rifiuti - c'è stata. De Magistris ha chiesto agli assessori di incidere di più su chi gestisce le aziende, nella sostanza il sindaco sta iniziando a tirare le somme sulla gestione.

La novità sui parcheggi - parliamo delle strisce blu, la bellezza di 25mila stalli, e a gestirle è sempre l'Anm - è l'abolizione dei grattini entro fine anno e la possibilità di pagare la sosta con il telefonino attraverso nuove app. Le applicazioni che attualmente consentono di pagare la sosta attraverso lo smartphone sono Tap&Park (app di Anm), Easypark e Telepass Pay. A loro si aggiungono DropTicket, myCicero, ParkAppy, PayByPhone e Prestoparking. © RIPRODUZIONE RISERVATA