Covid a Napoli, nuova aggressione al Cardarelli: calci e pugni contro un'infermiera

Sabato 5 Dicembre 2020 di Melina Chiapparino

È stata presa a calci e pugni mentre era in servizio nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, a Napoli. L’ennesimo raid violento tra le mura ospedaliere, è accaduto questa notte ai danni di un’infermiera che è stata aggredita da quattro persone, riportando traumi alla testa, al torace, agli occhi e contusioni in tutto il corpo

L’episodio è avvenuto poco prima delle 2 mentre la sanitaria stava rivalutando le condizioni di una giovane paziente nell’area non Covid dove, dopo molte insistenze, hanno fatto irruzione alcuni familiari della ricoverata, nonostante gli inviti del personale ospedaliero a non entrare. I parenti dell’ammalata hanno accerchiato l’infermiera, percuotendola e colpendola in tutto il corpo per fuggire dopo il raid violento. 

In realtà, l'esplosione di violenza era stata preceduta da un altro episodio, poco dopo che la paziente era giunta in ospedale. «Stavo procedendo alla compilazione della scheda per la ragazza che era stata sottoposta al Triage per dolore toracico, con l'effettuazione dei prelievi quando uno degli uomini che l'aveva accompagnata, si è introdotto nell'area medica- racconta Loredana E.-  mi ha strattonata, insultandomi e minacciandomi per far presto». Nonostante, le minacce di morte e gli insulti, la sanitaria senza reagire ha continuato a prestare assistenza all'ammalata, invitando il parente ad uscire, fino al raid avvenuto qualche ora dopo. 

«Mi hanno aggredita alle spalle, urlavano che mi dovevano cavare gli occhi- racconta la vittima che infatti ha riportato un trauma oculare, provocato dalle dita conficcate nell'orbita- mi hanno rotto gli occhiali, mi hanno strappato i capelli e continuavano a percuotermi  anche quando sono intervenuti i colleghi e le guardie giurate per difendermi». 

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Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, questa notte, hanno identificato due degli aggressori che verranno denunciati per violenza e lesioni mentre proseguiranno le indagini per le altre due persone coinvolte . La donna, medicata all’interno del pronto soccorso, è stata refertata con una prognosi di 10 giorni e la direzione dell'ospedale Cardarelli, guidata da Giuseppe Longo, ha già denunciato l'accaduto con il proposito di costituirsi parte civile.

«Bisogna denunciare e combattere la violenza di cui siamo vittime e che ci impedisce di lavorare- conclude Loredana E.- 23 anni fa, ho perso un bambino perchè stavo prestando servizio incinta e ho subito un'aggressione. Non è tollerabile che la nostra vita e il nostro lavoro sia messo a repentaglio mentre cerchiamo di salvare vite umane»

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA