Napoli, via dai bus 40 autisti dell'Anm: promossi ispettori

Sabato 5 Gennaio 2019 di Pierluigi Frattasi
Via dai bus 40 autisti dell'Anm. Andranno a fare gli addetti all'esercizio, ovvero: gli ispettori nei depositi per controllare che i pullman partano e arrivino in orario. Per ottenere la promozione, però, bisognerà possedere determinati requisiti - tra questi non più di 36 giorni di assenze negli ultimi 2 anni - e superare un concorso interno. Una figura strategica, quella dell'addetto all'esercizio, che in Anm viene coperta provvisoriamente, e parzialmente, da autisti che ruotano ogni 6 mesi. Il concorso, invece, prevede di istituirne 40 stabili. L'azienda però ha anche carenza di autisti. Per garantire l'esercizio su gomma sta infatti predisponendo un bando per assumere, tramite agenzia interinale, 100 nuovi autisti con contratti a tempo determinato. In totale, ad oggi, ne risultano circa 800, distribuiti su più turni, per un parco veicolare di circa 590 bus, di cui mediamente ogni giorno ne escono solo 250, a causa di guasti, manutenzione o mancanza di personale, ammalato o indisponibile. E l'Usb attacca: «Prima di fare nuovi ispettori, si assumano invece gli autisti».
 
«Con la selezione non saranno sottratte al servizio 40 unità - rassicura Nicola Pascale, amministratore unico Anm - Da diversi anni, infatti, la figura viene coperta a rotazione ogni 6 mesi dagli autisti. Il sistema però è inefficiente: ogni volta il personale va riformato. Per rafforzare l'organico dei conducenti, invece, stiamo avviando con il Comune una procedura per assumere 100 autisti nuovi». Soluzione già inserita nel piano concordatario, ma che dovrà comunque passare per il Tribunale. «La figura dell'addetto all'esercizio è strategica per l'azienda commenta Nino Simeone, presidente commissione Trasporti e rappresenta un punto di arrivo per molti autisti. È chiaro che toglierli all'esercizio non è la cosa migliore, ma c'è bisogno anche di queste figure. Speriamo che il concorso sia propedeutico all'assunzione di personale viaggiante». «Chiederemo all'azienda - incalza Salvatore Madonna, consigliere comunale Pd - criteri di valutazione trasparenti per la selezione, affinché siano scelti i migliori».

A dicembre, la maggioranza dei sindacati ha firmato l'accordo sul concorso. Contraria l'Usb: «Noi non abbiamo firmato - attacca Adolfo Vallini - riteniamo che il metodo della rotazione stia funzionando bene. La priorità è assumere nuovi conducenti, altrimenti avremo i coordinatori, ma mancheranno i bus in strada. Non condividiamo i criteri di selezione. Tra i requisiti non viene considerata l'esperienza. Si potrebbe avere il paradosso di promuovere gli ultimi assunti, mentre gli autisti più anziani ed esperti continueranno a stare dietro il volante».

La selezione interna tra gli autisti nasce dalla «necessità scrive l'Anm nell'accordo con i sindacati - di procedere all'individuazione di personale inquadrato stabilmente come addetto all'esercizio per colmare i vuoti nell'organico dell'esercizio indiretto. Ad oggi, le carenze sono coperte solo parzialmente attraverso il ricorso all'istituto delle funzioni». Il concorso sarà gestito da una società esterna, individuata tramite bando. Le prove, quindi, consisteranno in due test scritti: il primo di tipo logico-matematico e il secondo di cultura generale. Per passare lo sbarramento bisognerà raggiungere la sufficienza in entrambe le prove. L'ultima prova consiste in un colloquio orale di carattere motivazionale e tecnico che verterà su argomenti attinenti al lavoro svolto. La graduatoria finale resterà aperta per 2 anni.

Per poter accedere al concorso interno per ispettori, però, i candidati dovranno possedere determinati requisiti. Tra questi, non aver superato il 59esimo anno di età. Avere un tasso di assenteismo inferiore a 36 giorni negli ultimi 24 mesi, considerando esclusivamente le assenze per malattie o infortuni di durata consecutiva non superiore a 10 giorni, e le assenze a seguito di permessi non retribuiti per motivi personali. Aver svolto continuativamente la mansione di autista nell'ultimo anno. E, infine, non aver subito determinati provvedimenti disciplinari. © RIPRODUZIONE RISERVATA