Napoli, apre il cantiere al Plebiscito: via ai lavori della linea 6 della metropolitana

Lunedì 24 Settembre 2018 di Pierluigi Frattasi
Ruspe e operai in azione da stasera a piazza del Plebiscito per il cantiere del metrò della Linea 6. Il progetto prevede 14 mesi di lavori per ultimare la camera di ventilazione sotterranea al servizio della stazione Chiaia. Non sarà aperto nessun ingresso del metrò a piazza del Plebiscito, insomma, in quanto gli unici due accessi per il pubblico previsti saranno in piazza Santa Maria degli Angeli e a via Chiaia, sotto il ponte. Stanotte sarà delimitata l'area del cantiere che insisterà sulla parte destra dell'emiciclo, sul lato della Prefettura, in corrispondenza di piazzetta Carolina, fino all'altezza della prima statua equestre che si trova al centro. I lavori saranno all'interno dell'area pedonale, quindi non sulla strada dove circolano le auto, che resterà aperta. Ci sarà comunque un impatto sul traffico a causa del via vai degli automezzi in entrata e uscita. «Si tratta di lavori indispensabili - fanno sapere dal Comune - per la sicurezza dell'esercizio». Ed è già corsa contro il tempo, perché tutta l'opera dovrà essere ultimata entro l'anno prossimo per non perdere i fondi europei. Complessivamente la Linea 6 è costata finora circa un miliardo di euro. Già sulle barricate commercianti e ristoratori dei colonnati della basilica di San Francesco di Paola, che invitano a rispettare i tempi. Mentre l'associazione ambientalista Italia Nostra chiede rassicurazioni sul fatto che il basolato attuale non sia «sostituito alla fine con grate di ventilazione».
 
L'opera prevede un pozzo verticale, eseguito riutilizzando le opere esistenti realizzate con la Ltr di Italia' 90 - quando la piazza fu aperta quasi per metà - e un cunicolo orizzontale di 3 metri di diametro che collegherà la camera alla galleria della linea. «Il progetto - assicura il Comune - ha conseguito tutte le necessarie autorizzazioni: Sovrintendenza, Prefettura, vigili del fuoco, Municipalità, uffici comunali, conferenza cantieri ed eventi». Il cantiere sarà contenuto al massimo, in modo da limitare l'impatto sulla città. «La recinzione definitiva - chiarIsce il Comune - occuperà una superficie di circa 1.800 metri quadrati, nella fase di maggiore estensione, a fronte di 25mila metri quadrati dell'intera superficie della piazza. Particolare attenzione è stata prestata allo studio dell'installazione del cantiere, per renderla consona al pregiato contesto urbano. A fine lavori sarà ripristinato lo stato dei luoghi, confermando il calpestio della piazza e il suo disegno».

«Chiediamo di vedere il progetto - commenta in una nota Luigi De Falco, ex assessore comunale all'Urbanistica e vicepresidente di Italia Nostra Napoli - Una canna per la ventilazione richiede in genere un punto di captazione o di sfiato dell'aria. Solitamente una griglia calpestabile in superficie. Come è facile vedere in tanti altri luoghi di Napoli attraversati dal metrò. Speriamo che non sia questo il caso. Piazza del Plebiscito è vincolata dalla Sovrintendenza. Da assessore - conclude - inviai una nota al ministero dei Beni culturali chiedendo la possibilità di sistemare, ai piedi della scalinata, tavolini e sedie a servizio delle attività auspicabili nei locali del colonnato, così come a piazza San Marco a Venezia, senza alcun altro genere di arredo. La cosa fu ignorata, per cui oggi non è possibile tenere una sedia per un paventato disturbo. Ma aprire una voragine e coprirla con una griglia in ferro, sì? Confido di sbagliarmi». Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA