Napoli capitale dell’Inclusione, la proposta della ​Nona Municipalità

Convegno su sport e inclusione sociale nella scuola Risorgimento di Soccavo

Napoli capitale dell Inclusione, la proposta della Nona Municipalità
​Napoli capitale dell’Inclusione, la proposta della ​Nona Municipalità
Venerdì 8 Dicembre 2023, 15:39
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Parte dalla Nona Municipalità del Comune di Napoli la sfida a candidare la città come Capitale dell’Inclusione, sulla scia del recente successo della nomina a Capitale dello Sport 2026. «Occorre l’impegno di tutte le istituzioni, scuola e famiglia affinché Napoli diventi la Città dell’inclusione dei prossimi anni, solo il lavoro congiunto di tutti potrà rendere reale l’ennesima sfida per la Capitale del Mezzogiorno d’Italia», così il consigliere municipale Salvatore Palmese, presidente della commissione con delega allo Sport, durante il convegno a tema “Sport e inclusione sociale” che si è tenuto presso la Scuola Risorgimento di Soccavo alla presenza di enti e associazioni.

Hanno introdotto i lavori il presidente dell'assise locale, Andrea Saggiomo, il quale ha evidenziato l'iniziativa come propedeutica all'insegnamento della diffusione tra i bambini dei valori dello sport e dell'inclusione, e Valeria Limongelli, preside dell'Istituto che ha dichiarato di essere lieta di ospitare il convegno in quanto il corpo docente ha fatto dell'inclusione uno dei punti cardine dell'offerta formativa: «I temi trattati hanno coinvolto i nostri alunni di quinta che, hanno trovato nei relatori degli interlocutori attenti e sensibili con i quali esprimere desideri e preoccupazioni. Una Bellissima mattinata e tanti spunti per sviluppi futuri». Il consigliere regionale Giovanni Mensorio, sempre attento e solidale verso i temi dell’inclusione sociale, si è complimentato con il corpo docenti dell’istituto per il grande lavoro svolto con gli studenti.

Ospiti all’evento personalità del mondo sportivo, accademico e sociale. Tra questi Mario Nappi, presidente del Volley Napoli, che nel suo intervento ha insistito sull'importanza della collaborazione tra le strutture formative: «Serve creare un patto tra scuola e terzo settore per affidare le palestre alle ASD, consentire investimenti in termini strutturali e di personale specializzato per la disabilità», tesi confermata da Giuseppe De Gaudio, presidente e tecnico dell’ASD “Accademia del remo”, con sede a Soccavo, associazione di canottaggio dedicata principalmente all'inclusione, attraverso lo sport, di persone con disabilità. Nel suo lungo intervento Mariachiara Palermo, autrice del libro “Ginnastica Paralimpica” pone l'accezione sul tema del linguaggio: «Non mi piace parlare ai bambini e alle bambine di specialità o normalità o raccontare la favoletta che siamo tutti uguali. Non siamo uguali, anzi siamo tutti diversi, e riconoscere le nostre diversità è il primo passo per riconoscerle, tutelarle, e poter intervenire per colmare bisogni e necessità.

Creare una società inclusiva vuol dire essere un po' maghi e maghe: dobbiamo imparare a immaginare e a prevedere ogni tipologia di difficoltà che può impedire a una persona di fare sport, andare a scuola, vivere e realizzare i propri sogni». 

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