Napoli: il Cento Ester dedica il teatro a Pompeo Centanni, professore e cultore di Barra

Martedì 30 Novembre 2021 di Alessandro Bottone
Napoli: il Cento Ester dedica il teatro a Pompeo Centanni, professore e cultore di Barra

Il teatro del Centro Ester di Barra, nella zona orientale di Napoli, sarà dedicato a Pompeo Centanni, professore e autore di poesie e commedie, animatore culturale del quartiere di Napoli Est dove è stato particolarmente stimato e apprezzato.

Centanni è scomparso a marzo scorso, all'età di 78 anni. Per anni ha lavorato alla ricostruzione della storia del quartiere Barra portando avanti l’importante tradizione storiografica. Lo ha fatto anche insieme allo storico Angelo Renzi che ne ricorda il lavoro attento e appassionato. É loro il libro "La Repubblica napoletana del 1799 e il casale della Barra" pubblicato nel 1999 in occasione dei duecento anni dalla rivoluzione che riguardò Napoli e alcuni territori limitrofi.

Nato a Benevento nel 1942, Centanni si trasferì a Napoli per frequentare il liceo per poi iscriversi alla facoltà di lettere classiche all’Università di Napoli. Ha vissuto per anni a Barra, quartiere al quale ha dedicato poesie, sia in dialetto napoletano che in lingua italiana. Centanni è stato autore, tra gli altri, de 'Il nobile casale della Barra' con cui ha riportato l’attenzione sulla storia del quartiere e sull’importante patrimonio culturale. É Angelo Renzi a ricordare la particolare dedizione del Centanni alla ricerca così come l’entusiasmo, la disponibilità e la generosità del professore. L’appello di Renzi è non disperdere il lavoro di cui Centanni è stato autore nel corso degli ultimi decenni.



Proprio nel teatro del complesso sportivo di via Giambattista Vela sono state rappresentate, in passato, alcune delle commedie di cui Pompeo Centanni è stato autore. Altri lo ricorderanno per i suoi scritti e le diverse memorie. Nel corso degli anni il docente è stato anche impegnato nella scrittura di testi e canzoni interpretati dai vari protagonisti della storica Festa dei Gigli di Napoli Est. Centanni era un profondo conoscitore non soltanto della storia di Barra ma anche dei Comuni del cosiddetto ‘Miglio d'Oro’. Difatti è stato affettivamente legato anche alla città di San Giorgio a Cremano dove è vissuto gli ultimi anni della sua vita.

«Pompeo è stato un uomo che, nonostante non fosse di Barra, ha fatto tanto per questo quartiere attraverso la sua opera letteraria, le sue poesie, le sue commedie. Tanti giovani e meno giovani, leggendo i suoi scritti, hanno avuto la possibilità di conoscere la storia di questo territorio e cercare le proprie radici, cosa che, non può e non deve essere persa e dimenticata» spiega Vincenzo De Micco, responsabile delle attività sociali del Centro Ester, il quale evidenzia la scelta di intitolare il teatro a Centanni per «dare continuità a questa storia, attraverso quel teatro per il quale tanto ha fatto in passato Pompeo, per i giovani del Centro Ester e per tanti altri che partendo da quel palco, hanno intrapreso strade importanti anche in ambito professionale».

Appassionato il ricordo di Pasquale Corvino, presidente del Centro Ester: «Pompeo Centanni non era un uomo qualunque, il professore aveva un talento innato, e un amore di un valore illimitato verso un quartiere spesso abbandonato, i suoi insegnamenti, i suoi scritti resteranno indelebili».

L’impegno, la dedizione, la sua personalità sono valori che il quartiere vuole ancora ricordare. Di qui la proposta di intitolazione del teatro del Centro Ester che avverrà venerdì 3 dicembre 2021 alle ore 20. L'intero ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza all'ospedale Santobono di Napoli. Per l'ingresso è obbligatorio essere in possesso di green pass e mascherina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA