Napoli, il Comune apre ai privati per riqualificare 10mila metri quadrati di verde a Ponticelli

La concessione sarà a titolo oneroso e avrà una durata di dieci anni

Napoli, il Comune apre ai privati per riqualificare 10mila metri quadrati di verde a Ponticelli
di Alessandro Bottone
Lunedì 5 Dicembre 2022, 21:46
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Entra nel vivo il PRU di Ponticelli, programma di recupero urbano che, entro il 2030, dovrebbe cambiare il volto del quartiere di Napoli Est con consistenti opere di rigenerazione. Il Comune di Napoli ha pubblicato l'avviso pubblico per affidare la gestione di un'area abbandonata da anni: si tratta di diecimila metri quadrati di verde incastrati tra via Curzio Malaparte e via Mario Pomilio, a due passi dall'Ospedale del Mare.

In particolare, è il Servizio 'Edilizia residenziale pubblica e nuove centralità' di Palazzo San Giacomo a curare la procedura che permetterà ai privati di presentare un progetto di recupero degli spazi che sappia declinare obiettivi quali il minimo consumo di suolo e il recupero del patrimonio esistente e che possa mettere in campo modalità di gestione innovative e sperimentali così come indicato nelle linee di indirizzo che consentiranno al Comune di Napoli di approvare, in via definitiva, il PRU di Ponticelli, un vasto programma di interventi che riguarda numerose aree e spazi: dalle case popolari del rione De Gasperi a quelle del "campo Evangelico" e del "campo Bipiani"; dalle enormi aree lungo via Malibran, via Coppi, via Napolitano e via Argine all'attivazione di servizi a favore dei cittadini.

Il piano - in ritardo di anni per diverse ragioni - insiste, in particolare, sul verde urbano e sulla valorizzazione dei terreni abbandonati e incolti così come evidenziato da associazioni e cittadini che hanno preso parte ai laboratori di partecipazione svolti negli ultimi mesi. L'obiettivo di Palazzo San Giacomo, dunque, è sperimentare una modalità di gestione alternativa a quella pubblica con soggetti che, in convenzione con l'amministrazione comunale, vogliano attuare progetti esemplari di cura e gestione delle aree verdi con attività a carattere ricreativo, sociale e di manutenzione del territorio e degli spazi aperti urbani: si pensa, ad esempio, alla creazione di orti urbani.

L'area di via Malaparte - posta a ridosso del centro polifunzionale Ciro Colonna, l’ex scuola ‘lotto G’ oggi sede di diverse realtà associative, e delle palazzine del rione De Gasperi - potrà essere affidata a un privato soltanto dopo l'approvazione definitiva del PRU che dovrebbe avvenire tra qualche settimana. La concessione sarà a titolo oneroso e avrà una durata di dieci anni, eventualmente prorogabile: si prevede un canone di affitto annuale di 21.360 euro, cioè 1.780 mensili. Oltre a garantirne una adeguata manutenzione il privato deve lavorare per creare opportunità, soprattutto rivolte ai giovani, e generare servizi alla collettività con particolare attenzione ai soggetti fragili. Inoltre, dovrà sempre garantire la fruizione dell'area alla popolazione residente e collaborare con l’ente comunale.

L'avviso pubblico è aperto a tutte le organizzazioni senza scopo di lucro - come associazioni, cooperative, consorzi, enti ecclesiastici, fondazioni e imprese sociali - che, per la gestione del fondo, posso proporre anche un partenariato con altri soggetti appartenenti al mondo delle istituzioni, dell’università e della ricerca e al settore economico. Il progetto di cura e gestione dell'area deve essere presentato entro il 12 dicembre prossimo. Qualche idea di recupero e rigenerazione dello spazio verde potrebbe arrivare proprio dalle esperienze di successo presentate nel ciclo di webinar nei giorni scorsi che ha permesso di ascoltare storie di impegno da quattro città italiane.

L’area di via Malaparte interessata dall’avviso pubblico è abbandonata da tempo: il verde infestante ricopre l’intera superficie e molti rifiuti sono abbandonati lungo il perimetro. Ingombranti e altri materiali sono stati accumulati, in particolare, nella zona a ridosso della rampa che attraversa l’area verde. La strada, che si interrompe dopo poche decine di metri, non è stata mai completata ma potrebbe essere presto recuperata attraverso un altro progetto del Comune di Napoli, il BRT, che riguarda il collegamento veloce tra il centro di Napoli e il quartiere Ponticelli tramite bus elettrici, ulteriore tassello per la rigenerazione che il quartiere di Napoli Est attende da lustri.

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