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Napoli Est, corteo funebre sul corso San Giovanni: protesta dei commercianti

Giovedì 19 Maggio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, corteo funebre sul corso San Giovanni: protesta dei commercianti

Un corteo funebre di protesta contro le criticità dovute ai lavori pubblici che interessano la zona orientale di Napoli. É l'iniziativa di un gruppo di commercianti di San Giovanni a Teduccio che questa mattina è sceso in strada per evidenziare le problematiche relative ai lavori di riqualificazione lungo il corso principale del quartiere di Napoli Est.

I circa cinquanta operatori al seguito del carro funebre - messo a disposizione da una impresa della zona - descrivono le diverse ripercussioni degli interventi che riguardano rifunzionalizzazione del sistema fognario di San Giovanni compresi nel "Grande progetto riqualificazione urbana Napoli est".

I commercianti evidenziano la mancanza di adeguate aree di sosta e fermata utili ai residenti e ai numerosi passanti e consumatori che scelgono i negozi del corso per i propri acquisti. I diversi cantieri, con operai e mezzi pesanti a lavoro, sottraggono spazio alla carreggiata e, dunque, anche ai posteggi. Inoltre, si creano spesso rallentamenti e ingorghi, specie nelle ore di punta, anche a causa della "sosta selvaggia" di molti veicoli in spazi particolarmente delicati, come lungo i binari. Proprio in queste settimane si lavora alla realizzazione del cordolo che separerà la corsia destinata ai tram da quelle dedicate a tutti gli altri veicoli. La preoccupazione dei negozianti, a ben vedere, riguarda anche il prossimo futuro, ovvero quando i lavori saranno portati a termine, con il reale spazio a disposizione per la sosta. Ulteriore punto evidenziato è la durata effettiva del cantiere che incide sulle numerose attività commerciali che insistono lungo il corso del quartiere di Napoli Est, arteria fondamentale per il collegamento del centro della città alla periferia orientale e ai Comuni dell'area vesuviana, come San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano.

 

Il progetto prevede che gli stalli per la sosta delle auto saranno posizionati nei tratti stradali caratterizzati da una maggiore ampiezza «e da una forte presenza di esercizi commerciali e di residenze, nonché in prossimità di attrezzature pubbliche». In alcuni punti «si prevede la realizzazione di parcheggi a pettine», come avverrà all'altezza con via Ottaviano e del deposito/officina Anm. Le aree di parcheggio saranno pavimentate in maniera diversa dalle corsie destinate ai veicoli. Ulteriori stalli sono previsti nel largo Ferrovia, in corrispondenza della stazione ferroviaria di San Giovanni-Barra, «in modo da consentire la cosiddetta sosta kiss and ride», ovvero veloce.

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I commercianti - che non sono contrari ai lavori pubblici in corso - evidenziano che è mancata una fase di concertazione sulle modalità di intervento lungo la strada sulla quale affacciano i loro negozi. Gli operatori - che hanno già incontrato il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore comunale Edoardo Cosenza e gli esponenti della VI municipalità guidata da Sandro Fucito - chiedono ora l’apertura di un tavolo tecnico che possa mettere insieme i diversi uffici competenti con i rappresentanti del settore dei commerci della zona così da discutere delle problematiche e da confrontarsi sulle soluzioni.

Il progetto - i cui lavori sono partiti con qualche polemica per l'abbattimento di alcuni alberi in uno degli slarghi - riguarda non soltanto la rifunzionalizzazione del sistema fognario del corso San Giovanni - con la razionalizzare il sistema di drenaggio esistente e la riqualificazione, dal punto di vista igienico-sanitario, del litorale orientale con garanzie sulla qualità delle acque sversate direttamente in mare - ma anche l'eliminazione delle barriere architettoniche, la sistemazione del verde, il miglioramento della pubblica illuminazione, la riqualificazione e la messa in sicurezza della viabilità. Interventi che comportano la presenza del cantieri ancora per diversi mesi.

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